Trapani è Donna. Oggi premiato l’autore del logo simbolo

Oggi, nell’ambito del Progetto del Comune “Trapani è Donna”, è stato premiato l’autore del logo simbolo dell’iniziativa: Riccardo Onizzi – studente della 5C del Liceo Artistico ”Buonarroti” di Trapani.Il concorso di idee per la ideazione del logo, era stato promosso dall’Associazione Co.Tu.Le.Vi, partner del progetto “Trapani è Donna” e rivolto agli studenti Liceo Artistico per l’ideazione. Assieme all’Associazione Co.Tu.Le.Vi (Associazione diritti umani Contro Tutte Le violenze) anche l’UDI (Unione donne Italiane) di Trapani e l’Associazione AUSER, sono gli organismi no profit i cui progetti, individuati dall’Amministrazione comunale, a seguito di specifico avviso pubblico per la selezione di iniziative artistico culturali in favore della popolazione femminile- progetto “Trapani è Donna”, hanno ricevuto un contributo finanziato con i fondi della “Democrazia Partecipata 2018”.

Anche in tale ambito progettuale l’Amministrazione ha comunque voluto estendere il raggio di partecipazione alle altre Associazioni femminili e/o comunque a tutti i soggetti del 3 settore – privato sociale con le quali si svilupperanno diverse azioni e iniziative riconducibili alle deleghe “Pari Opportunità” Ass Andreana Patti e “Cultura” Ass Rosalia D’Ali, e, allo stato, articolate su diverse aree tematiche:

– Trapani Arte e cultura è Donna

– Trapani Legalità è Donna

– Trapani Welfare è Donna

– Trapani Scienza

Tecnologia è Donna– Trapani Toponomastica è Donna– Trapani Mediterraneo è Donna “Ringraziamo tutti e 16 gli studenti del Liceo Artistico che hanno partecipato con i loro progetti/logo – dichiara preliminarmente il Sindaco Tranchida – Oggi 8 marzo, il volto di “ Trapani è Donna “ prende forma e i colori diversi del volto femminile/logo prescelto ci accompagneranno, al pari in decine di altre iniziative per tutto il 2019 e non certo solo per l’odierna ricorrenza. Valorizzare il protagonismo delle cittadine trapanesi nella vita comunitaria – conclude Tranchida – e richiamare al debito di riflessione avverso qualsivoglia forma di violenza sulle donne, rappresenta la finalità dell’azione progettuale intrapresa dalle colleghe Patti e D’Alì”.