Riceviamo e trasmettiamo una nota a firma delle 9 consigliere comunali di Trapani. Di seguito vi proponiamo l’integrale.

Ieri, tra i post e le mimose simbolo della giornata internazionale delle donne, nelle home di facebook è venuto fuori un “colorito” post a firma del sig. Luca Sciacchitano, famosa personalità trapanese e promotore di diverse iniziative, quali, d’ultima, “pasqua mediterranea” in collaborazione con il “Comitato per il monitoraggio e la salvaguardia dell’aeroporto di Trapani”.

Ed invero, il sig. Sciacchiatano, probabilmente irritato dall’interrogazione posta dalla consigliera Trapani, ieri ha deciso di replicare con una nota dal titolo  chiaramente inopportuno: “La Trapani isterica”.

La prima reazione che abbiamo avuto leggendo attentamente le sue parole è stata una risata. Un’amara risata.

Orbene, al fine di meglio comprendere il motivo della nostra amara risata è d’uopo da parte nostra spiegare cosa debba intendersi per “interrogazione”.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 41 del Regolamento convocazione ed adunanza del Consiglio Comunale “L’interrogazione consiste nella semplice domanda fatta all’Amministrazione per sapere: se un fatto sia vero; se una determinata informazione sia giunta all’Amministrazione o sia esatta; se l’Amministrazione intenda comunicare al Consiglio determinati documenti o abbia preso o intenda prendere una determinata risoluzione su oggetti specifici; o, comunque, per sollecitare informazioni o spiegazioni sull’attività della civica Amministrazione.”

Appare palese a chiunque che intenzione della consigliera Trapani fosse, esclusivamente, quella di ottenere chiarimenti, risposte e spiegazioni da parte dell’unico organo che ha il potere di farlo: l’Amministrazione.

Pertanto, non si comprende per quale assurdo motivo la consigliera Trapani avrebbe dovuto – e citiamo testualmente la nota del sig. Sciacchitano – “contattare il sottoscritto e pormi quelle banalissime domande che ti avrebbero evitato la figura di incompetente”

Evidentemente, il sig. Sciacchitano, il quale non è consigliere comunale, non è a conoscenza del regolamento né dell’articolo su richiamato.

Tutto ciò precisato, constatiamo che il sig. Sciacchitano, utilizzi termini o frasi denigratorie e soprattutto stereotipate come “isterica”, “petulante”, “giuliva” “platinata”, “una che fa catito”, nei confronti di una collega che sta, esclusivamente, facendo il suo dovere nell’interesse della città di Trapani,  svolgendo l’attività per la quale è stata chiamata a rispondere.

Non pensiamo di certo,  al contrario invece del sig. Sciacchitano, che tale attività sia “uno spreco di risorse pubbliche”.

Nel post del sig. Sciacchitano sono state utilizzate ricercate ed auliche parole, ma nello stesso tempo ne troviamo altre offensive, soprattutto per noi Donne del Consiglio Comunale,  parole che offendono proprio per la forza di rinchiuderci dentro stereotipi che nel 2019 dovrebbero essere superati. Eppure, il sig. Sciacchitano, scrittore trapanese, dovrebbe essere in grado di misurare i termini da utilizzare nei suoi comunicati.

A Francesca, nostra collega consigliera ed amica, ragazza “per bene e molto preparata” democraticamente eletta, va il nostro più sentito sostegno.

Le nove Consigliere comunali di Trapani