Sebastiano Tusa è nato nel 1952 a Palermo ed è stato un archeologo italiano, Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana, e dall’11 aprile 2018 è stato assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana.

Tusa è stato professore e insegnava Paleontologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Figlio del famoso archeologo Vincenzo Tusa, negli anni novanta è responsabile della sezione archeologica del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro.

Nel 2003, durante scavi da lui diretti a Pantelleria, vengono trovati tre ritratti imperiali romani. Nel 2004 è nominato come primo Sovrintendente del Mare da parte dell’assessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana.

Ha organizzato missioni archeologiche in Italia, Pakistan, Iran e Iraq. Nel 2005 ha guidato gli scavi a Mozia, riportando alla luce, delle strutture identificabili come banchine.

Nel 2008 ha realizzato un film documentario con Folco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria]. Gli scavi da lui promossi, e condotti sul campo da Fabrizio Nicoletti e Maurizio Cattani, hanno anche confermato il ruolo di Pantelleria come “crocevia per i mercanti” in epoca antichissima.

Abbandonata la ricerca sul campo, si occupa di amministrazione dei beni culturali nei ruoli della Regione Siciliana, guidando la soprintendenza di Trapani. Nel gennaio 2010 è stato nominato Socio Onorario dell’Associazione Nazionale Archeologi. Nel 2012 torna a dirigere la Soprintendenza del Mare[.

L’11 aprile 2018 viene nominato assessore ai Beni Culturali dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in sostituzione di Vittorio Sgarbi.

A Settembre gli viene assegnata la cittadinanza onoraria delle Egadi: Sebastiano Tusa, nel suo ruolo di Soprintendente del Mare, ha guidato il team di archeologi americani della Gue – Global Underwater Explorer e della Rpm Nautical Foundation, autori del ritrovamento del rostro romano “Egadi 12”, che ha confermato l’identificazione del luogo in cui avvenne la battaglia delle Egadi.

Domenica 10 marzo 2019 è tra le vittime della Ethiopian Airlines partito da Addis Abeba con destinazione per Nairobi.Vedi qui