Sebastiano Tusa era a bordo del volo della Ethiopian Airlines

Si è schiantato questa pattina il Boeing 737 della Ethiopian Airlines con 157 persone a bordo  – 8 membri dell’equipaggio e 149 passeggeri e 8 sono italiani.

L’incidente è accaduto questa mattina attorno alle 8:44 poco dopo il decollo. L’aereo era decollato dall’aeroporto di Bole diretto a Nairobi, in Kenya, ma è precipitato e si è schiantato sei minuti dopo il decollo, a 62 chilometri a sud-ovest dalla capitale etiopica.

Non ci sono superstiti. Fra le vittime, di oltre 30 nazionalità diverse, ci sono anche otto italiani.

Nella lista passeggeri del volo figura anche l’Assessore ai Beni Culturali della regione siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione.

Tusa era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco.

Il pilota aveva chiesto e ottenuto di tornare indietro Il pilota dell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato si era accorto che il velivolo aveva un problema ed aveva chiesto, ed ottenuto, dai controllori di volo dell’aeroporto di Addis Abeba, da dove era decollato pochi minuti prima, di tornare a terra con un atterraggio di emergenza.

Tusa, archeologo e Soprintendente del mare della Regione Siciliana, professore di Paleontologa presso l’Università degli studi Suor Orsola di Benincasa di Napoli, con dedizione e grazie alla sua attività di ricerca, ha intuito fin dagli anni ’90 che la battaglia delle Egadi risalente al 241 a.C, non era avvenuta nel sito indicato da Polibio ma a nord-ovest dell’Isola di Levanzo; così, coinvolgendo in questa ricerca la RMP Nautical Foundation americana, ha ottenuto i mezzi necessari agli studi che hanno portato al ritrovamento dei famosi Rostri che sono stati esposti in prestigiosi Musei di tutto il mondo e che fungono da messaggeri della cultura italiana e in particolare di quella delle Egadi.

Di recente gli era stata conferita la cittadinanza onoraria delle isole egadi QUi