Incornati dalla Virtus Francavilla, ma il vero Trapani non è questo (per fortuna)

“Siamo come tori a Pamplona” recitava una canzone di un paio di anni fa di Fabri Fibra insieme a Tommaso Paradiso. No, questa non è una recensione musicale, piuttosto è la sensazione che i tifosi granata hanno provato ieri dopo la sorprendente sconfitta al “Fanuzzi” di Francavilla. Sì perché per il secondo anno consecutivo la Virtus Francavilla incorna i granata in una partita decisiva (in virtù del big match Catania-Juve Stabia vinto 1-0 dagli etnei, ndr) e infrange – per il momento – la possibilità di un sorpasso in vetta mai accaduto durante questa stagione.

Le premesse c’erano tutte: la trasferta difficile delle “vespe”, il Trapani che veniva da 17 risultati utili consecutivi e la vena realizzativa ritrovata del bomber Evacuo; eppure tutto ciò non si è visto. La Virtus domina il match, i granata non riescono mai a rendersi realmente pericolosi e incassano per la prima volta in stagione quattro reti. Il calcio è così, quando meno te l’aspetti ti regala il colpo di scena, anche se questo più che un colpo di scena sembra essere una prevedibile conferma; la Virtus Francavilla, infatti, colleziona l’ottavo risultato utile consecutivo tra le mura amiche e si conferma bestia nera dei granata dopo la vittoria ottenuta anche nella stagione passata (2-0 con gol dell’ex Madonia, ndr).

Adesso la sosta. Un bene o un male? Due correnti di pensiero: c’è chi pensa che la sosta aiuti a ricaricare le energie in vista del prossimo impegno; chi invece crede che riprendere subito a giocare offra la possibilità di un riscatto nell’immediato. La conferma l’avremo soltanto il 27 Marzo, gara d’andata della semifinale di Coppa Italia, quando i granata andranno ad affrontare la Viterbese all’”Enrico Rocchi”.

“Come tori a Pamplona”. Questa volta i toreri lasciamoli fare agli alti, perché per essere protagonisti il toro deve tornare a vedere GRANATA.

*foto di proprietà del Trapani Calcio