I ris tornano ad esaminare la casa dove fu trovata morta Daniela Ricciardi

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Questa mattina i Ris , carabinieri del reparto di investigazioni scientifiche, sono tornati ad esaminare il b&b dove lo scorso 16 luglio fu ritrovata senza vita la giovanissima Daniela Ricciardi.

Cosa successe quel giorno ancora non è chiaro. I fatti di cronaca raccontano che quel giorno la madre di Daniela aprì la porta di casa e trovò il corpo della figlia senza vita. “Si era uccisa” soffocandosi con il guinzaglio del cane.

Fu inoltre ritrovato un biglietto indirizzato alla mamma, nel quale le raccomandava di avere cura del cane e del piccolo B&B che gestiva.

Tanti erano però gli elementi che non tornavano. La ragazza presentava il volto tumefatto, motivo per cui, al fine di ricostruire con esattezza l’accaduto, venne interrogato il fidanzato.

A novembre arriva l’esito dell’autopsia. Non ci sono dubbi, è stato suicidio. E’ questo quello che emerge dall’autopsia svolta all’obitorio del cimitero comunale di Trapani sul corpo di Daniela Ricciardi.

Per i familiari e i moltissimi amici, soprattutto quelli con cui lavorava presso il McDonald’s a Trapani, qualcosa, però, non tornava. Daniela non aveva mai manifestato intenzioni suicide, anzi.

Ma ritorniamo ad oggi. Su disposizione del sostituto procuratore Andrea Tarondo, è stato disposto l’intervento del Ris di Messina che ha svolto nuovamente degli esami.

Erano presenti oltre che la Procura di Trapani e l’avvocato Donatella Buscaino, avvocato della famiglia Ricciardi, anche la madre di Daniela ed il medico legale Alberto Bellocco.

Foto di proprietà di TELESUD