IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL NUOVO REGOLAMENTO PER L’ARREDO URBANO…….CON NOVITA’

Nascerà in Via Virgilio, nei pressi della chiesa, una struttura socio sanitaria privata che servirà come residenza assistita, che dovrebbe aggiungersi  a quella, sempre privata e convenzionata, presente all’interno del Serraino Vulpitta. Recentemente ha dovuto chiudere la casa per anziani  su decisione del governo regionale.

Il via è stato dato dal consiglio comunale che ha approvato la variante al piano regolatore che permetterà alla società Sallustra, una srl, di costruire la struttura che potrà ospitare 50 RSA  (Residenza Sanitaria Assistita) e 20 CTA ( Comunità Terapeutica Assistita). Ovviamente nessuna resistenza da parte dei consiglieri alle motivazioni della nascita della struttura sanitaria, qualcuna invece sul luogo dove sorgere per la quale si è reso necessario approvare la variante al piano regolatore. Particolarmente vivace e accalorato l’intervento del consigliere Lipari, contrario alla “cementificazione di una delle poche zone della città che potrebbero essere sviluppate a verde pubblico”; sulla stessa lunghezza d’onda anche le due consigliere del movimento cinque stelle. Alla fine la delibera è stata approvata.

All’ordine del giorno del consiglio anche la delibera sul nuovo regolamento per l’arredo urbano, particolarmente interessati saranno gli esercizi pubblici del centro storico. E’ stato un parto difficile anche per il confronto che in qualche momento si è avuto tra alcuni consiglieri e i dirigenti tecnici presenti su qualche emendamento. In modo particolare su quello relativo agli strumenti musicali che possono stare all’esterno dei locali pubblici. L’emendamento dei consiglieri alla fine è passato con applauso dei proponenti. Altro emendamento approvato quello che ratifica l’esistente, anche se fuori dalle nuove norme, in termine di edicole o strutture similari.

Ma c’è stato anche un importante emendamento che sicuramente indispettirà qualcuno; lo ha proposto il vicepresidente del consiglio comunale Dario Safina e con lui le consigliere Passalacqua, Patti e Bianco. Con questo emendamento tutti coloro che fanno richiesta al comune di spazi pubblici dovranno obbligatoriamente, oltre ai rituali documenti, produrre anche una dichiarazione con la quale riconoscono i valori antifascisti contenuti nella Costituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza. E’ stato lo stesso Safina a illustrare l’emendamento, ricordando quanto il consiglio comunale aveva già deciso a settembre, con una mozione che impegnava l’amministrazione comunale a varare una delibera avente gli stessi principi per la concessione di suolo pubblico.  “ L’Amministrazione è in ritardo nel dare esecuzione alla volontà del consiglio, noi vogliamo recuperare questo ritardo inserendo la norma nel regolamento”, ha detto tra l’altro. Anche questo emendamento è passato; la città per merito di 12 consiglieri che hanno votato a favore, ma anche di quattro astenuti, ha dato  un forte segnale di risveglio democratico.

Per la cronaca anche la delibera che riformula il regolamento per l’arredo urbano  stata approvata.

                                                                           Aldo Virzì