Trapani Tassa rifiuti: Togliere a molti per ridistribuire a tutti

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Togliere a molti per ridistribuire a tutti, questa la filosofia alla base della proposta avanzata in questi giorni dall’amministrazione Tranchida in ambito di rifiuti: eliminare l’attuale sgravio sulla TARI del 40%, di cui usufruisce parte della cittadinanza, e nel contempo ridurre la tassa del 10% indifferentemente  per tutti.

Secondo il progetto, appendice della manovra di bilancio 2019, il gettonato sgravio fisso del 40% sulla TARI, accreditato a chi conferisce i rifiuti presso l’isola ecologica sita sul lungomare Dante Alighieri, diventerà solo un ricordo per molti trapanesi. Se l’assemblea di palazzo Cavarretta approvasse il disegno, il Ccr avrà la facoltà di cambiare le regole del gioco, modificando le modalità di conferimento dei rifiuti e i parametri di calcolo degli sgravi fiscali sul relativo tributo. Bye bye famoso 40%.

Cadono le percentuali e vengono lanciati il minimo e il massimo: il bonus spazzatura oscillerà tra 100 e 200 euro (non oltre) in modo proporzionale al numero dei componenti del nucleo famigliare.  Per una famiglia composta da due persone la massima aspirazione sarà il bonus da 100 euro, 150 euro per un nucleo che non superi quattro componenti, 200 euro per un nucleo che invece li supera.

Le agevolazioni non saranno eliminate, ma riformulate secondo diversi cluster: l’importo da raggiungere per ottenere il bonus  sarà vincolato al quantitativo  e alla tipologia di rifiuti conferiti presso l’isola ecologica. In altri termini, la spazzatura sarà differenziata anche sulla resa monetaria. Un peso e quattro misure: per ogni 100 kg di rifiuti sarà attribuito un valore di 10 euro al vetro, 38 euro al cartone, 42 euro alla carta e 60 euro alla plastica.

Per raggiungere il tetto massimo di 200 euro di sgravio, le famiglie più numerose dovranno sobbarcarsi in auto mezza tonnellata di rifiuti. Tale differenziazione inciderà anche sui tempi tecnici per il conferimento che, fino ad ora, non sono stati poi così snelli, come attestano le file kilometriche che contornano l’ingresso del Ccr. Si prevedono adesso attese più estenuanti perché, terminata la consueta fila in auto, all’interno del centro bisognerà attendere che i sacchi di spazzatura vengano pesati, non più indifferentemente, ma  questa volta a seconda della tipologia del prodotto di scambio.

La riformulazione del sistema di raccolta dei rifiuti prevede inoltre una riduzione della TARI pari al 10% per tutti i trapanesi, ivi compresi coloro i quali si limitano ad usufruire solo del servizio di ritiro porta  a porta. Modalità, quest’ultima, entrata in vigore già da diverse settimane e i cui risultati, secondo gli addetti ai lavori, sembrano apprezzabili: lo scorso mese il bilancio di differenziata ha raggiunto il 32%. Prossimo obiettivo: “quota 60”, già ottenuta in altri comuni della provincia.

Ma non finisce qui. Il progetto serba un asso nella manica: parecchie compostiere domestiche, ideate per raccogliere e smaltire i rifiuti organici direttamente nel giardino di casa, saranno affidate in comodato d’uso a titolo gratuito a coloro i quali ne faranno richiesta, a condizione che la loro abitazione disponga di un’area esterna di pertinenza. Gli utenti che opteranno per questa possibilità, e a cui pertanto sarà sospeso il ritiro porta a porta dell’umido, possono richiedere un ulteriore bonus pari a 100 euro.

Infine, saranno ripristinati i Ccr mobili, che saranno noleggiati o acquistati dalla Trapani Servizi.

Questo, a grandi linee, il profilo di un sistema che a tratti ricorda una staffetta a punti. Si tratta, al momento attuale, solo di una proposta che, per entrare in vigore, deve essere avallata dal consiglio comunale, organo che gode della facoltà di modificarla o bocciarla. Seguiranno in tal senso aggiornamenti.

Intanto, “non scatteranno rincari”, assicurano dai piani alti. La prospettiva, in generale, è quella di pagare meno. Nei fatti, le famiglie che fino ad ora hanno usufruito del 40% di sgravio pagheranno di più? Calcolatrice alla mano.