ART.1MDP E PAOLO SOTTOCORONA DELLA TV LA7 SOLIDARIZZANO CON IL COMANDANTE PIETRO MARRONE

Paolo Sottocorona, il meteorologo ormai diventato un mito, che ogni mattina dagli schermi della 7 ci informa delle previsioni del tempo, il suo minuto finale lo spende facendoci vedere delle foto, quasi sempre molto belle, di panorami. Stamattina ha fatto qualcosa di diverso, ha fatto vedere la foto del transatlantico che ha rischiato di andare a sbattere contro gli scogli della costa norvegese causa il guasto improvviso dei quattro motori a turbina.

Come sia finita, per fortuna è già storia. Sottocoronaha spiegato il perché di quella foto paragonandolo a qualcosa accaduto a “casa nostra”, nei nostri mari. In breve, Sottocorona ha spiegato che con il mare molto mosso una nave con i motori fermi va sicuramente incontro ad una tragedia; per questo motivo, ha aggiunto, andava di fatto giustificato il comandante della nave Ong “ Mare Jonio” che non ha ubbidito all’ordine del pattugliatore della Guardia di Finanza di fermare i motori: “ non si deve fare”.

Pare che non sia d’accordo con lui il ministro dell’Interno Salvini, a quanto pare non preoccupato delle eventuali conseguenze, e forse qualche magistrato attento solo ai codici. Così il mazarese Pietro Marrone, vecchio lupo di mare, si trova ora accusato di disobbedienza ad un ordine militare.

Diciamo la verità, poche le solidarietà per questo bravo comandante Si sono distinti positivamente i dirigenti trapanesi di Art.1 Mdp con il loro coordinatore provinciale Antonio Gandolfo. Questa la loro presa di posizione:” Pietro Marrone, capitano di Mazara del Vallo, è un uomo di mare. Conosce le sue regole, che rispetta, per tutta la vita passata tra i banchi di pesca del canale di Sicilia, attraversato mille volte con il suo peschereccio affrontandone tutti gli imprevisti ed i pericoli.

È l’unico indagato per l’operazione che lo ha visto comandare la nave Mare Jonio per salvare la vita di 49 migranti in balia del mare. In mare chi ha bisogno va aiutato, sono state le sue parole a chi gli chiedeva conto del suo gesto e della decisione di non obbedire all’ordine di fermare le macchine, per impedire l’ingresso nelle acque nazionali. 

Mentre il ministro dell’interno scappa dal processo per l’accusa del tribunale dei ministri del reato di sequestro di persone, tenute recluse nella nave militare italiana Diciotti, grazie al voto parlamentare della maggioranza di governo, un uomo di mare viene indagato per avere rispettato la legge del mare che impone di salvare chi si trova in pericolo. Un mondo alla rovescia. 

Questo uomo, con la sua condotta, ha reso un grande servizio al nostro paese onorandolo nei suoi principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana.

A.V.