SINDACATI: DARE LAVORO E DIGNITA’ AI LAVORATORI DEL SERRAINO VULPITTA

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Adesso la palla passa al Sindaco di Trapani. Dovrà essere il primo cittadino a dare risposta agli 11 lavoratori dell’ex Ipab del Serraino Vulpitta, che da circa un anno sono senza stipendio e da alcune settimane senza lavoro. Senza lavoro, ma obbligati ogni giorno ad andare in “ufficio” ( il desolato Serraino Vulpitta ndr), perché da pubblici dipendenti tenuti a garantire la loro presenza.

E’ il paradosso venutosi a creare con la chiusura del Serraino Vulpitta, disposto dal commissario regionale Marco Fiorella che proprio ieri ha fatto le consegne al dott. Cicero, il nuovo commissario. I commissari vanno, i problemi per gli undici lavoratori restano.

E allora tocca ai sindacati, in questo caso alla CGIL, alla Fials e a Soggetto Giuridico, prendere in mano la situazione e avanzare proposte. Intanto una immediata, nell’attesa che Regione e comune di Trapani possano prendere una decisione definitiva, magari di far rinascere una struttura che ha finalità socialmente molto utili. Nell’immediato c’è da preservare la dignità di questi lavoratori che non possono continuare a girarsi i pollici per otto ore al giorno.

Propongono i sindacati: “stipulare una convenzione con il comune di Trapani per un loro impiego, a tempo parziale, nella struttura comunale”. Fanno notare che i lavoratori dell’ex Ipab sono pubblici dipendenti, con un contratto come i colleghi del comune, soprattutto che come tali non possono usufruire di cassa integrazione, disoccupazione, mobilità etc.

E’ noto che il comune di Trapani ha un organico molto ridotto, causa pensionamenti e mancato turnover; forse quelle pur poche unità, a tempo determinato, farebbero comodo. Ecco perchè la palla passa al Sindaco Giacomo Tranchida come affermano i sindacati, che hanno visto trovare il consenso alla loro proposta da parte del commissario uscente.

Nel loro comunicato le tre organizzazioni sindacali tengono a sottolineare: “ci corre infine l’obbligo di ribadire la necessità per il comune di Trapani di dotarsi del servizio pubblico di assistenza agli anziani ( assente nel Distretto Sanitario 50) che  rivolto soprattutto alle fasce meno abbienti”.

                                                                                Aldo Virzì