PETIZIONE ADOZIONE ARCOBALENO: OLTRE DUEMILA FIRME!

I numeri, ovviamente, non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di Verona, ma vedere decine di trapanesi mettersi in fila, in attesa di sottoscrivere la petizione con invito al Sindaco Tranchida di firmare l’adozione dei due bambini di una famiglia arcobaleno, ti riempie il cuore di gioia e ti fa sperare che ci sia ancora una speranza per questa città nota, per il suo disinteresse e la sua apatia: il famoso muro di gomma.

Era una piccola festa sabato in piazzetta Saturno, davanti a quel piccolo tavolino con i cittadini che si fermavano a firmare la petizione e altri che chiedevano incuriositi di cosa si trattasse. Nessuno che si è girato dall’altra parte, che ha contestato. Così sono state superate le duemila firme, subito dopo è comparsa una bottiglia di spumante italiano, anzi della provincia, e i bicchieri di carta (ancora per qualche mese si può ndr). Brindisi e auguri ad uno dei papà presenti; auguri che possano vedere “trionfare i diritti e la libertà di scelta”, come hanno scritto le tre giovani trapanesi autrici di questo “golpe democratico” che ha coinvolto una città, ma anche illustri personaggi della cultura e della politica esterni al territorio.

Può esultare l’organizzazione di questo movimento arcobaleno o, come preferiscono chiamarsi, comitato #giacomometticiunafirma. Scrivono: “Un sabato pomeriggio diverso a Trapani, dove in contemporanea con la manifestazione di Verona la città si è vestita con i colori dell’arcobaleno, per dire che le famiglie sono tutte uguali e i bambini sono tutti uguali.
È stata l’occasione per incontrare tante cittadine e cittadini che hanno sostenuto la campagna social #giacomometticiunafirma e per permettere a chi non l’aveva ancora fatto di poter firmare in piazza.
Oltre cento persone che “ci hanno messo la firma”, aggiungendosi ai 2000 che hanno sostenuto la petizione online, un traguardo quello delle 2000 firme festeggiato proprio in piazza, in una giornata importante per l’Italia, dove a Verona manifestavano migliaia di persone per tutelare i diritti e la libertà di scelta. Anche Trapani ha fatto la sua parte, schierandosi per la tutela dei diritti e delle famiglie, senza alcuna distinzione.
Le attività del comitato proseguiranno e in attesa della discussione in consiglio della mozione a sostegno dell’annotazione all’anagrafe del secondo papà, si lavorerà per organizzare il 5 maggio la festa delle famiglie e per proporre un forum sulle famiglie, che consenta di portare avanti la discussione aperta in città, anche attraverso il confronto con l’amministrazione”.

                                                                           Aldo Virzì