Sequestro di Peppe Batterista: ovviamente è un pesce d’aprile

Volge al termine questo primo aprile che, come ogni anno, è stato ricco di scherzi e notizie inverosimili. Come la tradizione vuole, anche noi di Tvio abbiamo proposto il nostro pesce d’aprile, omaggiando, in un nostro articolo, un personaggio pittoresco della nostra città il cui nome è ricordato da tutti noi con molto affetto. L’articolo relativo al presunto sequestro di persona che riguarda Peppe Batterista è ovviamente falso. Tutto ciò che vi è riportato è solo frutto di una fantasia bonaria.

Il nostro intento era rendere Peppe protagonista di una parentesi ironica che non intendeva in alcun modo provocare preoccupazione e disagio a quanti gli sono vicini, amici e parenti, e a tutti coloro che gli vogliono bene. Pertanto, chiediamo scusa se, involontariamente, la nostra “goliardica” trovata possa avere leso la sensibilità di alcuni.

Le nostre scuse si rivolgono in particolare ai famigliari di Peppe che non avevano sue notizie da un paio d’ore e che quindi, leggendo l’articolo, si sono spaventati parecchio.

Teniamo a precisare che l’articolo è stato caricato di notizie palesemente inventate: è impensabile che Peppe possa essere coinvolto in un traffico di droga, soprattutto se in riferimento al boss colombiano Pablo Escobar (deceduto anni or sono). Altrettanto inverosimile che possa avere svolto un’attività di racket volta ad ottenere limonate e caffè. Ma vi pare mai possibile che un’operazione di polizia che riguarda Peppe Batterista possa prendere il nome di “Batteria”? Notizie pompate e del tutto inattendibili, in sintonia con le fake news che proprio oggi hanno invaso il web.