Una giovane biologa e il Laboratorio di Microbiologia dell’ASST di Lodi: una

collaborazione vincente che ha reso possibile ottenere il prestigioso Premio Marco

Toni in occasione dell’annuale congresso di NewMicro, società scientifica

nazionale che opera come network tra i laboratori di microbiologia e virologia.

Raffaella Di Martino, 24 anni, biologa, iscritta al secondo anno della Scuola di

Specializzazione in Microbiologia e Virologia dell’Università di Pavia, in attività

presso il Laboratorio di Microbiologia dell’ASST di Lodi ha vinto la VI edizione del

Premio dedicato alla memoria del Professor Marco Toni, già ordinario di

Microbiologia all’Università di Padova con un il lavoro “Controversie nello

screening e controllo di VRE in una Medicina a bassa intensità di cura”, studio che

ha meritato gli elogi della commissione esaminatrice.        

                    

Il premio viene conferito al primo autore, rigorosamente under 40, del poster di

sintesi del lavoro presentato considerato scientificamente più interessante ed

innovativo.

Argomento dello studio premiato è il controllo di un microrganismo sentinella

l’Enterococcus faecium resistente anche all’antibiotico vancomicina (VRE), che

recentemente si sta diffondendo nell’ambiente ospedaliero non solo in Italia ma in

tutta Europa. L’ECDC, il Centro Europeo per la Prevenzione e Controllo delle Malattie, ha lanciato l’allarme già nel 2014, tuttavia la diffusione  in Italia è aumentata significativamente a partire dal 2017.

La presenza di questo battere negli ospedali determina, in molti casi, la colonizzazione e, solo sporadicamente, l’infezione dei  pazienti

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com