SAFINA SI DIMETTE DA VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E….. ACCUSA

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Era nata come una banale scaramuccia dialettica tra due giovani consiglieri comunali, come era successo tante altre volte nel passato per chiudersi con una stretta di mano. E invece………invece, qualcuno l’ha voluta strumentalizzare, con conseguenze che potrebbero essere molto pesanti per la stessa maggioranza che sostiene il Sindaco Tranchida.

Primi protagonisti i consiglieri comunali Lipari e Garuccio; il primo “colpevole” di non aver dato la parola alla consigliera Garuccio durante un incontro pubblico con gli esercenti del centro storico da Lui convocata e che presiedeva. Questo il fatto, al quale anche questo giornale non aveva dato seguito: normale amministrazione. 

Il giovane Lipari aveva in parte riconosciuto un errore e per lui la querelle era terminata lì. Ma solo per lui. Invece sono arrivate le dure parole accusatorie nei suoi confronti da parte di qualche consigliere della stessa parte politica della Garuccio, poi dello stesso Presidente del Consiglio, poi dei dirigenti provinciali del partito della Garuccio. Insomma un affare di stato!

Oggi è Dario Safina, vice presidente del consiglio, ad intervenire. Lo fa a modo suo, dimettendosi dal suo incarico con motivazioni piuttosto pesanti, chiaramente dirette, anche se non citate, a quei personaggi che hanno voluto montare il caso; insomma ai detrattori di Lipari, a cominciare dal Presidente del Consiglio.”

Ci sono momenti in cui è necessario scegliere e questo, a mio avviso, è  uno di quelli”, è l’incipit di un lungo comunicato stampa che motiva il suo gesto di “rassegnare le dimissioni da Vice Presidente del Consiglio Comunale”. Accusa:“all’interno della maggioranza (alla quale appartengono sia Lipari che Garuccio ndr) si sono consumate delle discussioni che evidenziano mancanza di rispetto reciproco e voglia di far prevalere la forza sulla dialettica. Ci vorrebbe la capacità di richiamare tutti al senso di responsabilità….al fine di portare questa città fuori dalle nebbie.

Occorre giudicare con il corretto equilibrio tutti gli accadimenti e valutarli con il medesimo metro di giudizio: non è possibile prevedere, a fronte di errori analoghi, l’ostracismo per alcuni ( Lipari ndr) ed un piccolo buffetto per altri ( La Porta ? ndr).

Tale condotta, scrive ancora Safina, sta contraddistinguendo la maggioranza e non un singolo componente di esso”. E’ questo forse il passaggio chiave di tutta la nota dell’avv. Safina, che poi passa all’esame politico con l’Amministrazione Comunale: “ il mio rapporto rimarrà solido, al netto di alcune diversità di posizioni, dettate da legittime diversità culturali”, per esempio il diniego di Tranchida di firmare l’atto di adozione dei due bambini di una coppia omogenitoriale.

Ma, conclude: “sono certo che l’impegno dell’Amministrazione condurrà non solo ad avere una nuova e più vivibile città, ma anche una nuova e più credibile politica. Il mio impegno non verrà mai meno”.

Questo Dario Safina che lancia precisi messaggi a tutta la maggioranza che, come sostengono in molti, è già entrata in fibrillazione nonostante i grandi numero a suo favore.

                                                                        Aldo Virzì