Girate o non girate. La posizione di Gaspare Gianformaggio

Tiene banco la questione attorno a quanto deciso ieri dalla Questore di Trapani, Claudio Sanfilippo. Si parla di Settimana Santa a Trapani, di Processione dei Misteri: l’ordinanza è quella del divieto categorico di vutate da parte delle vare a quelle attività o singoli contribuenti che abbiano finanziato l’uscita del Gruppo di riferimento. Molteplici le reazioni scaturite da tali decisioni, tra cui quella del devoto appartenente all’Addolorata, Gaspare Gianformaggio, che si è espresso così:
«La nostra città ha sempre conservato le proprie tradizioni, soprattutto quelle che affondano le radici nel tempo, con profondo senso di rispetto, correttezza e di legalità. Mi rendo perfettamente conto – continua – del fatto che recenti episodi, avvenuti in altre città, in altre comunità, possano essere stati lesivi di un criterio e di un ordine che è certamente necessario mantenere. Saper fare i dovuti distinguo, basandosi sui principi sopra esposti, avendo piena contezza del dato storico, è però dovuto e d’obbligo da parte delle Autorità competenti. Pertanto (parlo a titolo personale, da semplice devoto della Processione e come rappresentante della comunità di questa città), invito il signor Sindaco, le Autorità dell’ordine pubblico e sua Eccellenza il Vescovo a rivedere quanto è stato indicato alla Unione Maestranze. Ciò, infatti, muterebbe le caratteristiche della nostra prestigiosa Processione del Venerdì Santo. Sono fiducioso – conclude – del fatto che il buon senso prevarrà e, inoltre, auspico che tutte le Autorità sopra citate partecipino alla nostra amata Processione».