ZINGARETTI – SALVINI : CHI VERAMENTE SFIDA LA MAFIA ?

Ma Salvini, ministro dell’interno e vice premier, manterrà la promessa di andare il 25 aprile festa della Liberazione dal nazifascismo, a Corleone per ricordare la “guerra di liberazione dalla mafia”, sfidando la democrazia e i democratici, aldilà delle appartenenze, del nostro Paese che a quella data danno un significato profondamente diverso?

Dopo Corleone, secondo alcune indiscrezioni, Salvini potrebbe fare una capatina elettorale a Mazara del Vallo, dove si vota tra una settimana per il rinnovo del consiglio comunale e dove la destra è ben presente. Ma Salvini, che potrebbe quasi sicuramente essere atteso dalle contestazioni, come sta avvenendo in tutta Italia, cosa dirà ai cittadini della provincia di Trapani a proposito di mafia?

Parlerà dei rapporti di esponenti di primo piano della Lega con gli uomini di Matteo Messina Denaro, degli affari che li legherebbero? Con quale faccia verrebbe a parlare di combattere quella mafia di cui qualche anno fa negava l’esistenza al l Nord. In questa terra, vorremmo ricordargli che la mafia c’è chi la combatte ogni giorno, chi per combatterla ha anche perso la vita. Il 25 aprile si celebra unicamente  la liberazione del paese dal nazifascismo.

Una risposta a Salvini arriva dal PD, dal suo segretario nazionale Nicola Zingaretti che il 25 aprile sarà con le centinaia di migliaia di cittadini di tutte le convinzioni democratiche a celebrare la festa della Liberazione. Ma il giorno prima sarà in Sicilia, non a Corleone, del quale qualche ministro dell’Interno nel tempo ne sconosceva probabilmente l’esistenza, ma a Castelvetrano la città di Matteo Messina Denaro.

E’ una sfida alla mafia, ai suoi accoliti. Castelvetrano da un paio di anni  è commissariata e la sua classe politica, non tutta, in particolare quella del centrodestra,  sotto inchiesta. Tra qualche giorno si andrà a votare. Anche quella è una sfida. Zingaretti andrà a Castelvetrano per sostenere la candidatura a Sindaco dell’architetto Pasquale Calamia che alcuni anni orsono la mafia l’ha conosciuta a sue spese: gli bruciarono la casa.

A Castelvetrano il PD, caso unico in tutta la Sicilia che vota il 28 aprile sarà presente con il suo simbolo, evitando certi trucchetti come purtroppo accaduto per esempio a Trapani. Vuole identificarsi nella patria del re dei mafiosi per quello che è: la sinistra che combatte la mafia. Nella lista del PD, anche per questo, ci sono anche esponenti del Partito socialista, della sinistra castelvetranese, di più Europa; hanno fatto la scelta di non disperdere voti. Forse un altro motivo che ha convinto Zingaretti a scegliere Castelvetrano.

Ad accoglierlo, oltre al candidato sindaco Calamia, ci sarà l’ancora segretario provinciale di questo partito: l’avv. Marco Campagna. Ha deciso di non concorrere più a quell’incarico cosi difficile in un partito così diviso, ma non per questo vuole mollare, ha infatti accettato, con molta umiltà, di candidarsi al consiglio comunale, senza far valere alcun titolo di preferenza:” siamo una comunità ed è necessario scendere in campo tutti insieme per sostenere questo candidato Sindaco, il progetto di sinistra che nella nostra città stiamo costruendo; uniti per una città più unita e più aperta”. 

                                                                                                         Aldo Virzì