FAVIGNANA. ANTINORO: “CHE FINE HA FATTO IL DOCUMENTO ANTIMAFIA”?

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A Favignana la tregua tra l’Amministrazione comunale e la maggioranza consiliare da una parte, e l’opposizione civica rappresentata dal gruppo politico “Egadi Insieme” ( che ha il suo leader nell’ex Sindaco Antinoro), dall’altra è durata il tempo delpartecipare insieme alla manifestazione-ricordo della Festa della Liberazione.

Poi è ripreso il confronto. In verità, a riprenderlo sono stati proprio gli oppositori del movimento civico “Egadi Insieme” con un comunicato piuttosto duro nei contenuti e che fa riferimento alle decisioni prese in quel consiglio comunale aperto l’indomani dell’operazione “Scrigno” della magistratura che ha “scoperto” la presenza di un sistema mafioso nelle Egadi.

Era stato proprio il movimento a chiedere quel consiglio comunale aperto con l’obbiettivo di esprimere e contrapporre pubblicamente, e in una sede istituzionale, il loro “pensiero” a quello della maggioranza. Alla loro richiesta si aggregarono i consiglieri comunali di opposizione e, alla fine, anche la maggioranza dovette accodarsi.

Ci fu un dibattito del quale abbiamo abbondantemente riferito:“perriaffermare i principi di legalità nel nostro comune, sono state dette tante cose da più parti politiche e dai cittadini comuni”, ricorda il documento. Ci fu la decisione finale, “l’impegno, sottolineano, di sviluppare un documento da far sottoscrivere a tutte le parti politiche a cura della conferenza dei capi gruppo”. Questo un mese fa: “ Dobbiamo notare che con disappunto che nulla  stato fatto ancora”.

Questa la denunzia, alla quale hanno aggiunto altre situazioni  verificatesi in questi giorni che riportano l’attenzione degli inquirenti su Favignana a proposito di spacciatori e droga con l’arresto di “pusher che riforniva il mercato delle Egadi facendo transitare la stessa attraverso gli aliscafi” da Marsala.

Alla luce di questi fatti pongono una serie di interrogativi relativi su chi- in particolare, a loro avviso, la mafia trapanese – ha il controllo dei flussi di droga che arrivano dalla terraferma; su ”chispaccia la droga nell’isola e quali sono le piazze di spaccio”.

La denunzia è che tutto questo avverrebbe nel silenzio e nell’assenza “della nostra classe politica”. C’è invece, scrivono “ un attivismo su altri argomenti, tipo nuovi assetti amministrativi”; che tradotto significa la “ricerca” su chi sarà beneficiato dall’incarico del posto di assessore rimasto libero. La loro conclusione è secca: “ aspettiamo la convocazione della conferenza dei capigruppo”.

Nel documento non c’è scritto, ma ambienti del movimento sottolineano che è ancora aperto il problema dell’appartenenza o meno dei consiglieri alla massoneria. Pare che tutti abbiano fatto una dichiarazione negativa che però non sarebbe stata ancora trasmessa alla Regione, con qualcuno, aggiungono, che pur dichiarandosi estraneo alle logge pare abbia affermato che “l’appartenere ad una loggia massonica non c’è nulla di male”. Boh!  

                                                                           Aldo Virzì