ADOZIONI OMOGENITORIALI: VINCE LA CIVILTÀ PERDE “GIACOMINO”

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La magistratura ha deciso sul problema dell’adozione dei due bambini nati da una coppia genitoriale: “si può e si deve fare”, dando ragione ai due genitori arcobaleno, smentendo il parere della dirigenza dei servizi demografici del comune e, soprattutto, del Sindaco Giacomo Tranchida che l’aveva avvallato e non si era voluto assumere, come hanno fatto molti suoi colleghi in Italia, la responsabilità.

Contro la sua decisione aveva risposto la società civile dando seguito ad una raccolta di firme.
Oggi la sentenza che ha avuto una prima conseguenza: il consigliere comunale Dario Safina e gli altri firmatari hanno ritirato la mozione che avrebbe potuto obbligare il sindaco a firmare. Questa sera in consiglio Safina ha dato la notizia della decisione del tribunale motivando così il ritiro.


C’è già una presa di posizione, è dell’associazione “punto dritto” che si era posta a capo della petizione. La riportiamo per intero

“Sulla scorta di quanto sopra evidenziato, deve ritenersi che non riconoscere a XXX e XXX lo status di figli di XXX determinerebbe una ingiustificata ed intollerabile discriminazione a danno dei minori rispetto ad altri minori nati da coppie di sesso diverso e mediante tecniche di procreazione consentite nel nostro Paese.”
Questa la decisione del Tribunale di Trapani che ci riempie di gioia per Leo e Francesco.
Tuttavia, lo avevamo detto e lo ribadiamo nuovamente, quando la politica demanda le proprie scelte ad un Tribunale ne esce pesantemente sconfitta e per questa amministrazione è una doppia sconfitta essendo guidata da un Democratico che ha deciso di non fare una scelta politica sui diritti, una scelta naturale per qualsiasi iscritto al Partito Democratico.


Bisogna ringraziare gli oltre 2000 cittadini e cittadine che hanno sostenuto la campagna #giacomometticiunafirma, i parlamentari nazionali e regionali che hanno aderito e quanti hanno aperto un dibattito sano a Trapani, dimostrando che i cittadini sono più sensibili e maturi della politica.


Avremmo voluto festeggiare la firma del Sindaco di Trapani, avremmo immaginato una giornata insieme all’amministrazione dedicata alle famiglie e ai loro diritti, ci limitiamo invece a prendere atto che “Giacomo ci metterà una firma” per imposizione del Tribunale.
La speranza è che l’amministrazione comunale tragga le dovute conclusioni e che tutto questo sia servito per le famiglie che verranno, che ci auguriamo non siano più costrette a rivolgersi al Tribunale per vedere riconosciuti i loro diritti.

AV