“Mischino”. “Che disgrazia!”. “Condoglianze alla famiglia”. “Bisogna stare più attenti quando si guida o si attraversa la strada”. Qualche commento e tutto finisce lì. Dopo un paio di giorni non se ne parla più, in attesa del prossimo incidente e del prossimo morto.

La morte, l’ultima di una serie infinita a Trapani, di Vito Criscenti, 57enne dipendente del Genio Civile, è di pochi giorni fa come conseguenza dei traumi subiti dall’incidente del 20 marzo scorso avvenuto mentre l’uomo attraversava l’ampia carreggiata di viale Regina Elena.

L’accaduto è l’ennesimo campanello d’allarme di una profonda insicurezza strutturale presente nelle nostre strade e dovrebbe attivare delle azioni concrete affinché questo lutto non si ripeta.

Due anni fa, in occasione della “Giornata ONU a ricordo delle vittime della strada” che si svolte ogni anno a novembre, l’associazione trapanese “A Misura d’Uomo” aveva promosso un incontro presso la Sala Laurentina per discutere, nel merito, del fenomeno, per analizzare le cause e proporre alcune soluzioni.

«Il fattore errore umano non sarà mai possibile eradicare totalmente. È, infatti, oggi, la distrazione del conducente (e, in particolare, l’uso dello smartphone durante la guida), assieme al mancato rispetto delle precedenze, una delle principali cause di sinistro stradaleaveva spiegato, dati alla mano, l’avvocato Giuseppe Marascia -. Le altre sono il mancato rispetto della distanza di sicurezza fra veicoli, l’eccesso di velocità, il comportamento scorretto dei pedoni».

Io stesso relatore in quell’occasione, avevo suggerito di individuare, nel rispetto dell’art. 208 del Codice della Strada, nelle sanzioni per le violazioni alle norme di circolazione, la fonte di finanziamento di interventi strutturali che potessero superare la fallibilità del “fattore umano”.

Nel dibattito erano intervenuti, ancora, il presidente dell’ATM ing. Massimo La Rocca, la segretaria del sindacato SPI-CGIL. Erano presenti rappresentanti del Corpo della Polizia Municipale, ma erano assenti, benché invitati, sindaci e consiglieri comunali.

Dallo studio erano emerse alcune misure d’intervento che poi erano diventate patrimonio del programma elettorale che proprio “A Misura d’Uomo” aveva proposto alle comunali 2017:

– la mappatura degli incidenti stradali al fine d’individuare le aree a rischio e programmare interventi che risolvano le criticità individuate;

– come prevede l’articolo 208 del Codice della Strada, destinare una quota delle entrate derivanti dalle sanzioni stradali per finanziare progetti di potenziamento di servizi notturni di controllo e prevenzione contro la guida in stato di ebrezza o alterazione da droghe;

– per ordinare, fluidificare e rendere sicuro il traffico sull’asse viario del porto (viale Regina Elena-via Ammiraglio Staiti-via Giuseppe Palmeri-via Ilio) realizzare: uno spartitraffico centrale che eviti “inversioni ad U” e le troppe “svolte a sinistra”; un marciapiede sul lato “a mare” ed una regolazione degli “attraversamenti pedonali” oggi disordinati; la previsione di sosta “parallela” e non “a spina di pesce”;

– per garantire la fluidità del traffico veicolare oltre alla sicurezza, attuare una serie di interventi strutturali (segnaletica luminosa, spartitraffico di canalizzazione dei flussi, ecc.) nelle vie che registrano una maggiore densità di traffico (M. Amari, Ten. Alberti, Salemi, Virgilio, Lungomare Dante Alighieri) e nelle frazioni (Marausa, Guarrato, Rilievo). Bisogna anche intervenire per azzerare i rischi connessi alla circolazione stradale davanti le scuole (Catalano-Magistrale, L. Artistico, Marconi, Nasi, Umberto).

La realizzazione del marciapiede sul lato “a mare” di via ammiraglio Staiti è stato inserito nel programma di qualificazione del porto stilato dall’Autorità di Sistema Portuale e dovrebbe realizzarsi nel corso dell’anno 2020.

Il resto dovrebbe essere nel cuore e nella testa di una Giunta Municipale che pone attenzione alla propria cittadinanza. Allo stato attuale, purtroppo, sembra che non si intravede alcun interesse in merito a tali interventi nell’attuale Amministrazione.

Se lo spartitraffico di viale Regina Elena, proposto da “A Misura d’Uomo” alle comunali del 2017, fosse stato realizzato forse Vito Criscenti oggi riceverebbe ancora l’abbraccio della propria famiglia. Non dimentichiamolo.

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