«Hanno dato tutto» afferma coach Parente nella conferenza stampa post gara 5, finita 90-66, che ha determinato la fine del viaggio granata nei playoff, un viaggio breve, di sole cinque tappe ma ricco di emozioni. È proprio il caso di dire “breve ma intenso”.

All’inizio di questa serie, nessuno o solo in pochi avrebbero scommesso su quanto poi è accaduto. Treviso, con un allenatore proveniente dalla massima serie (ndr Menetti è reduce da otto stagioni consecutive alla Pallacanestro Regiana) e con un roster equamente profondo e di talento, era la seconda classificata del girone est, reduce da una striscia di dodici successi consecutivi.

Gli uomini di coach Parente hanno superato se stessi, mandando i pronostici nella carta straccia e rendendo la serie più combattuta di quanto si poteva immaginare, con Treviso messa alle corde e portata alla “bella”, nella quale Trapani per venticinque minuti ha fatto tremare i 5000 del PalaVerde. Poi nel terzo quarto i granata hanno allentato la presa e la De’ Longhi ha dilagato. La differenza a rimbalzo, l’aggressività difensiva trevigiana e le conseguenti palle perse hanno fatto la differenza e la 2B Control è uscita sconfitta…ma ‘a testa alta’, come si legge sui post social pubblicati dai tifosi. Un messaggio che si alterna alla parola ‘grazie’, segno della gratitudine dei tifosi a Renzi e compagni, ai quali vanno riconosciuti la passione, il cuore, l’impegno e l’audacia messi in campo con la maglia granata. Un gruppo unito, in cui tutti hanno apportato il proprio mattoncino alla causa, e che ci ha dato anche l’opportunità di sognare per un po’. Da queste emozioni è obbligatorio ripartire.

A Treviso si sono giocati gli ultimi quaranta minuti di questa stagione, è giunto il momento di mettere la parola FINE a questa stagione, ma non vediamo già l’ora che tutto ricominci.