Sotto mentite spoglie

Come se nulla fosse accaduto. Si è svolta ieri, presso la sede dell’Unione Maestranze, la prima riunione post Processione dei Misteri 2019. All’attenzione del vertici dell’Unione, tutti i rappresentanti dei Ceti. Un clima tanto surreale quanto sereno per quanto scritto, pubblicato, diffuso, ascoltato, e per le accuse che si sono susseguite nell’immediato del Venerdì Santo. «Vergogna!», «Dimettetevi tutti!» e tanti altri bla bla mediatici da condannare in larga parte.

Lodevole l’iniziativa del Presidente Giuseppe Lantillo ad inizio consiglio, e cioè quello di un omaggio di una rosa rossa ad ogni rappresentante dei singoli Ceti in segno di
riconoscenza «alle vostre mamme, o alla vostre donne che vi hanno dato dei figli».

Poi, una panoramica con relative considerazioni sulla Processione. «Possiamo arrivare allo scopo che ci siamo prefissati, attraverso il confronto. Noi lavoriamo un anno intero per questa Processione; non ci meritiamo le brutte parole riportate sui social. Da parte di tutti, di coloro che si trovano all’esterno, chiediamo rispetto! Non c’è nessuno che intasca denaro o utilizza questa manifestazione per farsi conoscere. I Misteri non hanno bisogno di farsi conoscere perché tutto il mondo ci conosce già! Io ho cercato di accontentare tutti, finché ho potuto, ho cercato di assecondare le richieste di tutti. Siamo riusciti a portare nelle casse dell’Unione 28.000 euro in più rispetto ai precedenti anni, siamo riusciti a siglare un accordo con la SIAE che ci ha fatto risparmiare qualcosina, ottimizzando nelle tempistiche».

Lantillo auspica anche delle linee guida per le processioni a venire: «Non c’è stato nessuno che mi ha rivolto delle offese ma ci sono stati degli sguardi poco eleganti. Spesso e volentieri, portatori, processionanti, rappresentanti bandistici non sono stati formati a dovere dai propri Capi Console: addestriamoli al meglio perché siamo noi a rispondere di eventuali passaggi a vuoto»

I titoli di coda della riunione sono stati caratterizzati dalla consegna di una lettera all’amministrazione dell’Unione, a firma del Capo Console dei Pescivendoli. Quanto riportato verrà esaminato nel prossimo incontro.

A caratterizzare però quanto visto nella giornata di ieri è la compostezza con cui si è sviluppata l’ora del confronto tra tutti i rappresentanti dei Sacri Gruppi. Ciò che si è detto ieri, al momento, nulla ha che a vedere con “I panni sporchi si lavano in casa”: una tendenza ad oscurare la diatriba Unione Maestranze-Ascesa al Calvario avvertita solo tra le righe senza alcun dibattito diretto che si consumerà a distanza, fuori dalle mura delle sedi opportune.
Chi ci capisce è bravo…