Cavallino, “Freeze mob” una manifestazione “simbolica” che di fatto nulla ha prodotto in termini di proposte concrete

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Trasmettiamo integralmente la nota del consigliere comunale del Movimento 5 stelle Chiara Cavallino:

Ieri ho partecipato, alla manifestazione “Freeze mob” presso l’aeroporto di Birgi a seguito dell’invito giunto dalla presidenza del consiglio del Comune di Trapani, rivolto a consiglieri comunali e amministratori. Ho scelto di partecipare in virtù della profonda responsabilità che sento nei confronti del mandato conferitomi dai cittadini e della necessità di rilanciare l’aeroporto di Trapani, quale importante volano per lo sviluppo del nostro territrio. In virtù del medesimo senso di responsabilità, però, non posso non condividere l’amarezza provata per l’aver preso parte a una manifestazione “simbolica” che di fatto nulla ha prodotto in termini di proposte concrete. Non è certamente questo che mi aspetto dalla politica locale. Sarebbe stato opportuno, a mio avviso, produrre azioni e documenti per far arrivare la voce dei Comuni presenti alla manifestazione direttamente al Presidente della Regione, perché non è più tollerabile da parte di questo terrirorio vedere solo il protrarsi della soluzione per il rilancio del nostro aeroporto.

Se da un lato la solidarietà richiede la coniugazione delle differenze, dall’altro non bisogna fare l’errore di disconoscerle. Condividere l’obiettivo comune (la necessità del rilancio dell’aeroporto) non può essere un invito al “non voto” (strumento primo di libertà e democrazia del cittadino), soprattutto se questo viene condiviso da rappresentanti politici locali. Così come la soluzione al problema non sarà di certo un “Consiglio comunale ad appello”, privo di alcun dibattito, confronto e programmazione.

Buon senso avrebbe vuoluto che i manifestanti si radunassero, per far sentire le proprie ragioni, davanti la sede del soggetto competente od interessato dalla manifestazione.

Orbene, l’aerostazione non è la sede del “padrone” che, invece, istituzionalmente ed elettivamente è nel capoluogo di questa Regione.

Dunque chi ha ascoltato i manifestanti e chi ha voluto far sentire i cognomi dei personaggi della politica locale? È stata solo una chiassosa adunanza, oppure una passerella pre-elettorale? Condividere l’obiettivo comune per noi significa portare avanti le nostre idee e l’invito che rivolgo alla cittadinanza è quello di andare a votare sempre e di non scegliere più quella stessa classe politica che oggi combattiamo e che rappresenta l’ unica, vera e sola responsabile del tracollo del nostro aeroporto. . Da sempre il M5S ha individuato una soluzione (Rete aeroportuale regionale a maggioranza pubblica) ma, come sappiamo, in Sicilia il M5S è in minoranza e, purtroppo, la battaglia si gioca principalmente in campo regionale. Malgrado ciò, come avrete appreso dalla stampa, il Sottosegretario Santangelo ha già incontrato più volte il Ministro Toninelli, portando alla sua attenzione possibili interventi per realizzare le Reti aeroportuali ed altre misure per promuovere il rilancio degli aeroporti primari e secondari.

In ultimo, con il dovuto rispetto per tutte le figure istituzionali, sia presenti in aeroporto e sia presenti con il “facere”, non può sottacersi che la “via della litigiosità e delle querele” non solo non aiuta a risolvere i grandi problemi, ma anzi è portatrice di nuovi problemi e di alti muri che limitano il dialogo e allontanano sempre più la potenziale soluzione, indispensabile per lo sviluppo del nostro territorio.

Il M5S è per lo sviluppo della città, per il sostegno alle iniziative propositive promosse dai cittadini, fuori da logiche strumentali.