MA ALLORA L’INQUINAMENTO DEL LITORALE C’E’ O NO. SCONTRO CINQUE STELLE E AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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E’ un pesante botta e riposta tra l’amministrazione comunale di Trapani e le consigliere comunali di cinque stelle. Oggetto: lo sversamento di liquidi nel mare antistante il “cavallino bianco”.

Era stata la consigliera Francesca Trapani, nei giorni scorsi, a sollevare il problema “aiutandosi” con un documento ufficiale dell’ARPA che riportava i risultati di un’analisi delle acque prelevate nel mare antistante  il “cavallino bianco” e che confermavano la pericolosità pubblica di quel tratto di mare. La risposta “piccata” è stata oggi dell’amministrazione, probabilmente dell’assessore al ramo, anche se ancora una volta viene utilizzata la mail impropria del Sindaco di Trapani nonostante i tanti moniti dell’assostampa che chiede il rispetto delle norme della legge sulla stampa. Ma questo è altro argomento.

Nel merito invece della denunzia fatta dalla consigliera, la risposta dell’amministrazione comunale la classificava subito come “dichiarazione fuorviante e temeraria”. Motivo? L’analisi delle acque era stata fatta nel mese di marzo, anche se i risultati sono stati dati con mesi di ritardo. Quindi nessun problema, anche se veniva aggiunto che per sicurezza si sarebbe provveduto ad “aumentare l’attenzione monitorando con frequenza il tratto di costa ………….per quanto detto è stata predisposta, in via emergenziale, l’interdizione del tratto di costa interessato e l’effettuazione dì di un nuovo campionamento”.

Allora il problema non è stato risolto! Ed infatti è l’amministrazione che si giustifica affermando che trattasi “di un problema ereditato insieme a tanti altri disastri”. La nuova amministrazione comunale fa forse riferimento alla decennale presenza a Palazzo D’Alì di Girolamo Fazio? Anche allora c’erano questi problemi, come durante la gestione Damiano, il sindaco che lo stesso, Fazio ha voluto a succedergli, anche se hanno litigato all’indomani delle elezioni.

Ma a queste giustificazioni non ci sta la consigliera Trapani, non intende subire le espressioni usate nel comunicato stampa a Lei, pur non citata, riferite di essere persona che fa dichiarazioni “fuorvianti, allarmanti e temerarie ”. Reagisce e trova proprio nel comunicato dell’amministrazione la conferma al suo allarme. Ma prima fa notare che quel comunicato pur uscito da Palazzo D’Alì non porta nessuna firma, si chiede chi sia l’autore. Poi entra nel merito trovando conferma nel documento dell’Arpa che sono “stati sversati reflui urbani non depurati e che – dice l’ARPA – sia inderogabile intervenire per esigenze di salute pubblica”.

Un compito, ribadisce, che è dell’amministrazione. Una situazione, afferma, che non è stata sanata, visto che nel comunicato si conferma che l’emergenza persiste, tanto che “in via d’emergenza” nei giorni scorsi  stato deciso di interdire 800 metri della costa: “ allora le nostre dichiarazioni non erano così temerarie”, conclude.

                                                                            Aldo Virzì