LA PIAZZA DI FRANCESCA MORVILLO

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“ Sono felice di essere qui, ieri non ero a Palermo e non mi dispiace, non sono favorevole alle cerimonie rituali. Ero a Milano dove ho parlato con i ragazzi di cosa è  successo a Capaci 27 anni orsono. Sono contento di essere quì a ricordare, certo, mia sorella, ma anche, come hanno spiegato la direttrice scolastica ed il sindaco, il senso vero di questa manifestazione che è quello di far conoscere cosa e perchè è successo quel giorno”. A parlare Alfredo Morvillo, Procuratore della repubblica a Trapani, fratello di Francesca Morvillo, la moglie di Falcone, uccisa insieme al marito e alla scorta nella strage di Capaci. Questo è stato forse il momento più alto di una mattinata intensa svoltasi nello slargo di viale Terenzio, rione periferico della città, che da stamattina si chiama Piazza Francesca Morvillo.

E’ stata la dott.ssa Maria Laura Lombardo direttrice dell’istituto Pertini a volere fortemente questa giornata ma anche, con la collaborazione del comitato di quartiere, l’essere riuscita a coinvolgere tutta la popolazione di uno dei quei quartieri “segnati” spregiativamente come periferia. Stamani quella periferia si è fatta centro della città. Certo con la piena collaborazione dell’Amministrazione comunale, alla quale va dato atto di avere subito accettato la proposta che veniva dalla scuola e soprattutto il motivo “diverso” da proporre: nel giorno/ricordo della strage di Capaci, ricordare chi, il magistrato Francesca Morvillo, nelle ricorrenze ha sempre avuto un ruolo di secondo piano. Bellissime le parole con le quali la direttrice ha voluto “spiegare” il perché di quella scelta; di questa “donna/madre, anche se madre non lo è  stata, ma con il suo sacrificio lo è diventata di tante generazioni”.

Pragmatico l’intervento del Sindaco che si è soffermato sulla necessità di far vivere “civilmente” il quartiere, invitato gli abitanti a “cacciare” chi nel quartiere spaccia droga o altro. Tranchida, come ha fatto prima la Lombardo, ha voluto ringraziare “i nonni e le nonne, le madri, che hanno contornato con i loro lenzuoli bianchi la piazza, anche con la grande bandiera italiana” segnale di volontà civile, di riscatto. E’ intervenuto anche il Prefetto con parole di riconoscenza, Lui che da poche settimane è in questa città ma che ha cominciato positivamente a conoscerla.

I ricordi e la festa. Affidati agli alunni dell’istituto Pertini e ai loro insegnanti. Si sono mossi sulla base di uno slogan “scritto” con fiori bianchi attaccati ad una parete in legno del palco. Hanno scritto: “scelta d’amore” Questa è  stata tutta la mattinata intesa, musiche, canti, la scopertura della targa, fatta da Morvillo e dalla Sindaca dei giovanissimi, con l’intitolazione “Piazza Francesca Morvillo, magistrato”. Mi permetto di suggerire di aggiungere: “uccisa dalla mafia”, perché in futuro tutte le generazioni devono sapere che cosa è stata la bestialità mafiosa.

Sapere e decidere, perché come ha detto Morvillo a conclusione del suo intervento: “ per battere la mafia non bisogna affidarsi solo alla magistratura e alle forze dell’ordine che fanno tutti con grande impegno il loro dovere; nel passato non era sempre così. Ma non basta, ha aggiunto, tocca a tutti noi cittadini schierarsi da che parte stare, nessuno ha diritto ad essere indifferente”.

                                                                             Aldo Virzì