Una rondine non fa primavera. È proprio il caso di dirlo! E no, non parliamo di questo novembre anticipato, caduto alle porte dell’estate. Parliamo di te, che tutte le sere ti preoccupi di spazzare la strada davanti alla tua attività commerciale, di te che ti sei sporcato le mani per ripulire una spiaggia divenuta discarica a cielo aperto, di te che ti sei spaccato la schiena per strappare le erbacce dal marciapiede.

Si, perché a Trapani, per ogni cittadino civile, ce ne sono altri dieci che se ne infischiano della differenziata, del decoro e del rispetto altrui.

Questa mattina una segnalazione, l’ennesima!, punta l’occhio su via Orti: una strada sudicia di schifezze e cartacce, lasciate lì come coriandoli.

Una carreggiata pullulante di sacchi di spazzatura, neanche fosse un percorso ad ostacoli! E pensare che fino a qualche ora fa, quello stesso tratto, su cui sorgono abitazioni, attività commerciali e una scuola, era stato tirato a lucido da quello stesso commerciante che, tutte le sere al termine della giornata lavorativa, si ostina a mantenere pulito quello spazio comune, salvo poi, la mattina seguente, ritrovare puntualmente spiaccicato tra i rifiuti il mancato senso civico di alcuni “vicini di casa”.

Facile puntare il dito contro il sistema, ritenendo che un ragionevole dubbio sulla correttezza dell’intero processo di smaltimento rifiuti autorizzi ad abbandonare per strada ogni sorta di lordura.

Ma si sa, lo sport preferito del trapanese è lo “scarica barile”, se il problema non è la gestione della discarica, allora è colpa degli operatori ecologici che si limitano a raccogliere i rifiuti conformi alle normative: per chi non lo sapesse, non possono e non devono agire diversamente.

Non sono responsabili delle zozzerie fatte dai cittadini incivili. Ah, ma resta sempre lo scirocco! Questo vento birichino che fa saltare per aria i mastelli disseminando per strada spazzatura e umori maleodoranti.

Insomma, ogni scusa è buona, perfino l‘ultima classifica sui risultati della differenziata pubblicata dal Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti: Trapani, capofila dei comuni della provincia, arriva ultima con un esile 12,6%, lontana anni luce dal podio guadagnato da Petrosino (73,8%).

Tanto vale continuare a fare orecchio da mercante! Non abbiate però la pretesa che diventerà bellissima, non lamentatevi se non è il salotto che avevate immaginato, non offendetevi se ci definiscono l’ultima ruota del carro europeo. Perché fin quando ci saranno cittadini incivili e balordi che con arroganza disprezzano gli sforzi altrui, potremo andare solo indietro come i gamberi.

Prestare attenzione alle campagna di sensibilizzazione è noioso! Pensare che il modo più efficace per pulire è non sporcare? Troppo impegnativo. E se il buon esempio non basta e viene deriso, se le informazioni sono disponibili, ma son si ha la voglia di apprenderle, se l’educazione civica non funziona, potrebbe essere utile passare alle “maniere forti”? Ai posteri l’ardua sentenza.

Samantha Tipa