Occasioni, scelte, sbagli e opportunità. La stagione del Trapani Calcio, dal punto di vista sportivo, è stata grandiosa: secondo posto in campionato e semifinale playoff contro i cugini del Catania; ma se da un punto di vista calcistico l’annata è andata oltre le aspettative, dal punto di vista societario qualcosa non quadra e le nubi all’orizzonte stanno diventando nere, anzi nerissime.

Dopo l’allenamento a porte aperte di giovedì scorso in cui il sindaco Tranchida ha espressamente richiesto un confronto con la società, è successo di tutto in pochi giorni. Heller, l’imprenditore romano interessato alla società prima dell’acquisto di De Simone, si è rifatto sotto e ha formulato una richiesta d’acquisizione per il Trapani Calcio e ha chiesto un incontro con l’attuale amministratore delegato e proprietario della società Maurizio De Simone. Attraverso un comunicato, la società ha risposto “picche”, alludendo il diniego al ravvicinato incontro contro il Catania e sottolineando che la società non è in vendita.

Tutto finito? No. Anzi. Stamattina Heller è atterrato a Trapani con la speranza di poter avere un incontro con De Simone e augurandosi che la vicenda si risolva con la vendita della società poiché, come annunciato da Heller stesso, in caso di mancata cessione, il Trapani andrebbe incontro ad “un fallimento sicuro”. De Simone dal canto suo non ha ancora risposto all’imprenditore romano e, come sorta di risposta non ufficiale, ieri ha allargato il consiglio d’amministrazione da tre a cinque elementi.

Il tempo stringe, la preoccupazione dei tifosi aumenta e De Simone sembra voler superare il problema semplicemente ignorandolo. Oggi sarà una giornata chiave perché Heller ha posto un ultimatum con la data odierna per l’acquisizione della società. De Simone risponderà presente all’appello del sindaco, di Heller e di migliaia di tifosi che hanno a cuore la società o eviterà ancora una volta il problema? Il futuro del Trapani Calcio è appeso ad un filo…