La Festa della Repubblica, fissata per domani 2 giugno, in provincia di Trapani ha avuto un prologo iniziato ieri a Mazara del Vallo e completato oggi in Prefettura.

Ieri a Mazara, nella solennità dell’aula consiliare che di li a poco avrebbe visto l’insediamento del nuovo consiglio ed il giuramento del Sindaco, alla presenza della autorità militari e civili, tra cui una delegazione dell’ANPI, c’è stata la cerimonia del conferimento al Gonfalone della citta di Mazara della Croce al Valor militare in memoria del partigiano Giovanni Modica, uno dei tanti eroi “dimenticati” della nostra provincia.

Giovanni Modica, come recita l’onorificenza assegnata dal ministero della difesa, “aderiva entusiasticamente alla lotta di Liberazione nella Brigata partigiana Garibaldi….., pagava la sua dedizione alla causa con la cattura e, poi, con una barbara e sommaria esecuzione, così immolando la sua giovinezza per gli ideali di riscossa della Patria dall’oppressore”.

Il fatto:uno degli storici episodi della guerra di Liberazione avvenne a Barbania, in provincia di Torino, il 21 febbraio del 1945. Con Giovanni Modica furono fucilati altri 9 partigiani. La figura e la scoperta di questo eroe si deve all’avv. Liana Tumbiolo che si è spesa per mesi al fine di ottenere il giusto riconoscimento. L’Anpi, nella sua veste, ha collaborato rispondendo positivamente alle richieste del Ministero. 

Stamattina cerimonia per alcuni aspetti simili nel salone di rappresentanza della Prefettura. Si sono ricordati, con la consegna della medaglia d’onore,due IMI (internati Militari Italiani); militari che hanno sofferto sulla loro pelle la crudeltà dei nazifascisti che non li considerava prigionieri di guerra rinchiudendoli nei campi di concentramento ed esposti a sofferenze inaudite, anche fino alla morte. Si calcola che gli IMI siano stati circa seicentomila.

Questa mattina sono stati premiati:Anzelmo Nicasio, che nonostante l’età avanzata, ha ritirato personalmente dalle mani del Prefetto Tommaso Ricciardi la medaglia d’onore. Anzelmo Nicasio ha conosciuto il campo di concentramento di Trier in Germania, ma anche quello di Merliibachdove i nazisti lo hanno messo a lavorare in una miniera di carbone a mille metri sottoterrasottoponendolo, insieme ad altri, a vessazioni inaudite.

Alla memoria la medaglia d’onore per Erios Puccia, catturato dai nazisti a Cerveteri con il suo reparto, fu internato nello Stalag di Altengrabow. “Solo verso la fine del 1944 fu comunicato ai familiari che EriosPuccia era deceduto… dopo poco più di tre mesi di prigionia”. Puccia è stato sepolto nel cimitero di Klietz, ad ovest di Berlino.Verso la fine degli anni 50 il padre di questo nostro eroe tentò inutilmente la traslazione in Italia della salma. Il giovane Pucciaera iscritto alla facoltà di Lingue e letteratura straniera dell’università di Venezia. Nel 1947 il Rettore protempore gli conferì la laurea ad honorem.

La medaglia d’onore è stata ritirata dal nipote Pier Vittorio Dimitri, persona molto noto alla cultura ericina e trapanese, che tanto si è speso per dare luce al ricordo di questo suo zio, altro eroe dimenticato. Pier Vittorio ha avanzato la richiesta al Ministero dopo aver partecipato ad Erice ad una manifestazione dell’ANPI che ricordava un altro eroe IMI, il tenente Michele Rinaudo, medaglia d’argento al valore militare.

La manifestazione in Prefettura si è conclusa con la consegna dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana al finanziare Giuseppe Giacalone, in servizio alla Tenenza di Alcamo, per i meriti acquisti nella sua attività.

Il Prefetto Ricciardi nonostante impegni familiari a Napoli (domani si sposa la figlia), ha voluto essere presente alla cerimonia per testimoniare l’importanza che rivestono episodi di tratti di storia che non va mai dimenticata ed anche per anticipare personalmente a tutte le autorità militari e civili intervenute gli auguri della festa della Repubblica che non potrà onorare a Trapani.

                                                                                  A.V.