IMMENSI! Il Trapani vola in finale playoff

Sofferta, sudata, voluta e meritata. Il Trapani di Vincenzo Italiano vola in finale dopo l’1-1 casalingo e affronterà il Piacenza per un posto in paradiso. Davanti ad una cornice di pubblico eccezionale i granata soffrono, ma alla fine fanno esplodere di gioia gli oltre 6.000 presenti al “Provinciale”.

Il risultato beffa dell’andata al “Massimino” costringe i granata ad una partita di sacrificio, di lotta, d’orgoglio e di tanto, tantissimo cuore e gli uomini mandati in campo da Italiano non hanno deluso le attese. Il Catania di Sottil cambia modulo e schiera un 4-3-3 con Lodi regista e Manneh-Sarno a supporto di Di Piazza.

La gara vive sul filo dell’equilibrio, il Trapani cerca di controllare il gioco con la saggezza di Taugourdeau come regista difensivo; il Catania, dal canto suo, studia i granata all’inizio e lascia il pallino di gioco ai padroni di casa. Al 25′ la svolta del match: Corapi viene atterrato ai 25 metri, sulla punizione seguente Taugourdeau disegna una traiettoria imprendibile per Pisseri e fa esplodere lo stadio. E’ il settimo centro stagionale per il francese e il Trapani conferma la statistica che lo voleva sempre a segno nei match casalinghi in questa stagione.

A inizio ripresa Sottil stravolge tutto e inserisce Marotta, Calapai e Biagianti, ma la partita si innervosisce e diventa spigolosa da gestire per la terna arbitrale. Al 54′ il Catania rimane in dieci: Esposito colpisce in area un avversario e l’arbitro lo espelle senza indugi. Da lì in poi si apre un’altra partita. Il Catania, in dieci, paradossalmente gioca meglio e costringe il Trapani sulla difensiva. Al 69′, due minuti dopo il suo ingresso, Curiale anticipa Dini in uscita e sigla il pari. Cala il gelo al “Provinciale” ed anche un po’ di paura. Gli etnei si buttano in avanti ma trovano la saracinesca Dini davanti e, complici le espulsioni di Biagianti e Calapai, chiudono il match in otto uomini.

Al fischio finale è delirio granata. Straordinari. Tutti. Adesso si deve riscrivere la storia, lo si deve fare per tutti: per Italiano, per Rubino, per i ragazzi, per i tifosi, per la città…per la STORIA.

*foto di proprietà del Trapani Calcio