Ennesima tegola giudiziaria sul comune di Erice dove non sono ancora arrivate alla conclusione una serie di indagine iniziate da mesi, ultima delle quali e più clamorosa quella relativa all’architetto Catalano ancora sottoposto agli arresti.

Questa volta l’indagine riguarda il depuratore di Napola e in particolare il mancato controllo dello smaltimento delle acque che hanno comportato uno sversamento finale nel fiume Lenzi-Baiata non depurato in maniera ottimale e comunque non conforme alle norme previste dal decreto legislativo 152/2006.

Da mesi, da quanto si apprende, la Guardia Costiera teneva sotto controllo le acque che da depuratore finivano nel fiume, con prelievi e analisi in laboratorio per avere la certezza dei loro sospetti. Al termine di queste prime indagini, le prime conclusioni della magistratura con l’emissione di due avvisi di garanzia nei confronti di Giuseppe Tilotta, il funzionario tecnico del comune della vettaresponsabile del servizio idrico integrato.

C’è un secondo avviso di garanzia riguarda Ludovico D’Amico legale rappresentante della Biodep, l’azienda che ha la gestione tecnica del depuratore. 

                                                                              a.v.

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