L’UNITA’ SINDACALE PER IL RILANCIO DEL TERRITORIO CONTRO L’INDIFFERENZA

Non ci stanno i sindacati unitari di CGIL,CISL e UIL a subire passivamente la grave crisi economica che attraversa la nostra provincia. Non ci stanno a lottare isolati. La ritrovata unità in campo nazionale trova ampio consenso anche in campo locale, particolarmente in questa provincia che anche nel passato ha sperimentato forme di unità.

Normale quindi che passino all’attacco con una “proposta unitaria per il rilancio e lo sviluppo del territorio in Provincia di Trapani”. Proposta che verrà illustrata giovedì mattina nel salone della Camera di Commercio in un attivo unitario di tutti i dirigenti e gli attivisti dei sindacati, perché diventi la materia d’impegno di una stagione di lotta In parole povere sindacati che parlano con una sola voce.

Saranno i segretari generale di CGIL, CISL e UIL ad illustrare il progetto: in particolare sarà Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo-Trapani, a presiedere i lavori, mentre la relazione illustrativa è  affidata a Filippo Cutrona, segretario generale CGIL; i lavori conclusivi al termine di un dibattito aperto ai contributi dei sindacalisti di base, sarà di Eugenio Tumbarello. Rivestiranno notevole importanza gli interventi dei rappresentanti delle categorie che nei loro settori di appartenenza conoscono da vicino una realtà che spesso sfugge, se vista dall’esterno. Insomma i sindacati vogliono fare sul serio; a Trapani come in tutto il Meridione, e c’è già un primo appuntamento che i tre sindacati nazionali si sono dati per rilanciare un progetto Sud:  a Reggio Calabria, infatti, il 22 giugno, è  prevista una manifestazione che vedrà convergere miglia di cittadini. Obbiettivo: “rilancio del Sud”.

Per l’incontro di giovedì alla Camera di Commercio c’è già una proposta di progetto unitario delle tre sigle sindacali; parte dal rilancio dell’aeroporto Birgi, passando per i collegamenti ferroviari e le strade provinciali, l’avvio dei cantieri delle opere infrastrutturali strategiche, investimenti per il turismo, l’agroalimentare, politiche del territorio “ che diano risposte ai tassi altissimi di disoccupazione giovanile e non; politiche sociali  per contrastare la povertà, i temi della scuola e delle periferie”. Sono questi i punti riassuntivi della bozza di progetto declinati ed esplicitati in un corposo documento dove nulla è stato lasciato al caso.

Insomma, il sindacato unitario vuole fare sul serio, ribaltando logiche assistenziali e l’indifferenza che accompagna anche zone della politica.

                                                                                       Aldo Virzì