IL COMUNE NON PAGA E NEANCHE ENERGETICAMBIENTE PULIZIA A RISCHIO

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Come il nostro Governo con l’Europa, tra gli enti partecipati ed il comune di Trapani ormai si parlano solo attraverso lettere. A dire il vero, le lettere le scrive solo una parte, dall’altra, il comune, si preferisce non rispondere. Insomma un dialogo tra sordi. Ma in questo non dialogo a due c’è un terzo incomodo. Insomma un bel pasticcio. Vediamolo da vicino.

Intanto la lettera. La scrive e la firma Carlo Guarnotta, amministratore  unico della Trapani Servizi, partecipata al 100% del comune di Trapani. Avvisa il Sindaco Tranchida, suo”socio Unico”  tiene a precisare, che ha deciso di mettere mano ai legali contro la Energeticambiente, l’azienda che gestisce la raccolta del rifiuti in città, per recuperare il credito maturato che assomma a 610mila euro, mentre tra qualche giorno scadrà un altro credito sempre a suo favore e sempre da parte dell’energeticambiente, di altri 210mila euro. Motivo del credito? Il pagamento dei salari agli 80 dipendenti della Trapani Servizi “prestati” alla Energeticambiente, come da accordi presi nel novembre dello scorso anno con la presa in carico del servizio da parte della Energeticambiante. Insomma: “a me Trapani Servizi tocca pagare materialmente i lavoratori che operano per te, ma tu mi devi dare i soldi”. In termini tecnici li potremmo definire partite di giro regolarmente contabilizzati e fatturati.

A monte però c’è un problema, il più spinoso: da quando ha preso il servizio di raccolta rifiuti la società non ha ricevuto un euro dal comune di Trapani accumulando un credito che assomma a circa tre milioni. Ecco il vero debitore! E’ il comune di Trapani che non paga, l’energeticambiente che è già  costretta ad anticipare gli stipendi ai suoi circa  dipendenti non avrebbe alcuna possibilità di anticipare anche i soldi alla Trapani Servizi.

Tutto chiaro; ma giustamente gli 80 lavoratori che sono a libro paga della Trapani Servizi vogliono essere pagati, ecco perché vengono minacciate ed avviate  le vie legali dall’amministratore unico. Ma Guarnotta fa di più; al Sindaco Tranchida ricorda la clausola “dovendosi considerare che il Comune di Trapani riveste anche il ruolo di soggetto coobbligato al pagamento integrale del credito vantato nei confronti della Energeticambiente”, ne assume tutta la responsabilità. Che tradotto significa che inizierà un’azione legale anche nei confronti del comune di Trapani, ammenochè non sia la capofila, cioè il Comune, a provvedere a pagare in via sostitutiva i soldi alla Trapani Servizi.

Insomma, la situazione appare piuttosto ingarbugliata e mentre la pulizia della città non appare proprio perfetta, si alzano voci di una possibile azione di protesta dei lavoratori anche con uno sciopero che, particolarmente in estate, farebbe salire a mille la situazione di disagio facendo rivivere alla città situazioni già viste  durante la campagna elettorale delle amministrative con qualcuno che le brandiva come arma politica.

                                                                             Aldo Virzì