Sulla vicenda del ritardato avvio del servizio vigilanza e salvataggio sulle spiagge da parte del Comune di Trapani – vedi “Sicurezza spiagge: Bagnini solo dal primo luglio” – sui social impazzano le proteste.

Il Comune di Trapani, oramai da prassi, ha stanziato solo 38.400 euro (salvo ribassi) quale base d’asta per l’avviso pubblico per la selezione di una associazione di volontariato che fornisca il servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere.

Il vincitore dovrà garantire almeno sedici bagnini per un servizio giornaliero di dieci ore al giorno (dalle 9 alle 19), suddiviso su due turni e su quattro postazioni ove mantenere sempre due bagnini (Lido Mura di Tramontana, Lido antistante Piazza Vittorio Emanuele, Lido nei pressi Hotel Cavallino Bianco e Lido Marausa).

Basta fare qualche moltiplicazione e una divisione per realizzare che i bagnini dovranno svolgere almeno 4.800 ore di servizio ad un costo massimo di 8 euro l’ora, omnicomprensivo dei noli dei materiali (torretta di avvistamento, imbarcazione, bombolette individuali di ossigeno, salvagenti anulari, 35 galleggianti, ecc.), assicurazioni (antinfortuni e responsabilità civile, immaginiamo) e costi. Appare probabile che ai bagnini toccheranno 4 euro l’ora (20 euro ogni giorno di servizio).

Formalmente, i cosiddetti bagnini volontari non ricevono alcuna retribuzione ma semplicemente un rimborso delle spese sostenute (buoni pasto e carburante per spostamenti entro il Comune). Non hanno, quindi, diritto a coperture pensionistiche, ad indennità disoccupazione post impiego.

Mentre si parla, a livello nazionale, di istituire un salario minimo orario di 9 euro lorde, ci sembra un passo indietro quello dell’Amministrazione cittadina. Esiste, peraltro, il Contratto nazionale di settore, quello del turismo, dove la figura di bagnino è inquadrata: è prevista la retribuzione di quinto livello per il capo bagnino e di terzo livello per il bagnino. Parliamo di circa 1.450 euro lordi al mese, più quote 13.a, 14.a, ferie non godute, TFR ecc.

«Per definizione sono “volontari”, poi, a voler approfondire l’argomento,servirebbe capire se davvero sono liberi volontari oppure volontari ab torto collo», sscrive maliziosamente un utente su Facebook.

Nel frattempo la vicenda da trapanese è diventata nazionale con la pubblicazione di un articolo di Alessia Petrelli apparso oggi, lunedì, su “La Verità”.