I “MISTERI” DI PEPPE BOLOGNA…E QUELLI DI DARIO SAFINA

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( a.v.) Da Peppe Bologna, già storico editore di Telescirocco e candidato Sindaco alle recenti elezioni comunali riceviamo questa nota su che fare dei “Misteri”. Anche se Pasqua e la processione sono finiti da tempo, ci sembra attuale, soprattutto sulla necessità di sviluppare progetti che possano rendere i Misteri “attivi”, culturalmente e turisticamente, tutto l’anno. Bologna in campagna elettorale avanzò la sua proposta che a molti apparve provocatoria, oggi però almeno una parte di questa proposta torna di attualità. Per questo abbiamo deciso di rendere pubblica la sua nota. Il dibattito è aperto.

 Scrive Bologna:

“Ho letto la proposta avanzata dall’avv. Safina circa l’opportunità di un museo dei Misteri. E tanto fa ben sperare nell’utilizzo di parti di progetti elettorali altrui: l’umiltà e l’intelligenza di Safina fanno la differenza e gli fanno onore.

Nel mio programma elettorale avanzavo la seguente proposta

””I Misteri e tutta la Settimana Santa, rappresentativi della città, devono migliorare il loro prestigio, la capacità attrattiva ed imporsi nel panorama internazionale. Sembra paradossale che oggi il festival degli aquiloni abbia maggiore forza seduttiva della Processione dei Misteri. E’ così. Bisogna, dunque, rivedere il tutto e valutare cosa può essere migliorato affinché la “Processione” sia maggiormente apprezzata, valorizzandola e investendo.   

Tramite un sondaggio, si è chiesto il parere dei commercianti e, a sorpresa, anche gli esercenti del centro storico sono favorevoli al passaggio dei Misteri in via G.B. Fardella (60 %). ( io no).  Si affermò la necessità di frenare  lo scontro tra due diverse sensibilità facendo pagare un prezzo altissimo a tutti noi; si consigliava  altresì il ripristino della processione con gli Incappucciati; vedere, assistere e seguire la Processione  potrà avvenire pagando, anche poco, un biglietto di ingresso, tranne che per i residenti (i proventi in buona parte serviranno per divulgare l’evento nel mondo); i Misteri dovranno avere il loro museo, dove allocarli in modo da esser visitabili tutto l’anno (un’ipotesi potrebbe essere il Pepoli, previa verifica degli spazi); i Misteri, oltre al  venerdì Santo, potrebbero uscire per le vie della città altra volta (l ‘8 o il 14 o il 15 settembre, cioè a ridosso del Cous-Cous Fest o del Busiata Fest); vanno collocate tribune a piazza Del Purgatorio e a piazza Vittorio per consentire agli interessati/appassionati di assistere comodamente all’evento.

Ad onor del vero, tale proposta non ha riscontrato molto apprezzamento tra chi ha aderito al sondaggio («Se in alcuni punti del centro storico venissero collocate alcune tribune da cui poter assistere alla Processione dei Misteri, acquisteresti il biglietto per godere di questo servizio?» Ha risposto “si” solo il 38% degli intervistati). ””’

Il  museo per i Misteri, rilanciato da Safina, ripropone il problema dei problemi: Se gli europei non sanno dell’esistenza della nostra Processione, se non sanno di Trapani, Erice,Valderice ed anche Paceco, se non sanno del mare Pulito, di Segesta, Erice, di Cornino/Custonaci,  possono mai programmare una vacanza in questo territorio?

Il Turista (da ospitare e non truffare)  che sceglierà Trapani ed il suo territorio (grandecittà) non si dissuaderà dal  raggiungere Trapani  percorrendo 40 minuti di strada, come non ci dissuadiamo dall’ andare a Parigi, Roma, Parma, Milano, Bruxelles e così via. Pensiamo a far conoscere il territorio. Il resto arriverà da solo, automaticamente, anche senza il costoso stipendificio di  Birgi”.

                                                                                 Peppe Bologna