DE SANTIS LASCIA IL LUGLIO MUSICALE, TRANCHIDA CHIEDE IL “RIPRISTINO DELLA TRASPARENZA”

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Giovanni De Santis da ieri non riveste più la carica di Consigliere 
delegato del Luglio Musicale trapanese; è stato lui stesso a dare le 
dimissioni, che erano scontate e delle quali si parlava già da tempo nei 
corridoi di palazzo D’Ali’. De Santis sino alla fine del mese rimane in 
carica nel ruolo di Direttore artistico, potendo completare il progetto 
iniziato lo scorso anno di portare il luglio fuori dall’esedra della 
Villa Margherita, a Tunisi.


Delle sue dimissioni è lo stesso Sindaco a darne notizia assumendo, come 
fa sempre nonostante i richiami dell’assostampa, anche ruoli non suoi. 
Nel suo comunicato Tranchida fa riferimento alla necessità di adeguare 
“alla legge,statuto e regolamenti interni”; ovviamente non mancano i 
ringraziamenti di rito a De Santis che “ in questi anni ( quindi quelli 
del vituperato Sindaco Damiano ndr) ha rilanciato l’Ente”. Avrebbe 
potuto e dovuto aggiungere che ha anche risanato i conti senza perdere, 
anzi aumentando, il prestigio del Luglio per l’attività svolta; ed è 
noto che già in campagna elettorale tra le fila di Tranchida i giudizi 
su De Santis non erano proprio teneri. Poi riappropriarsi dei meriti 
altrui è una delle arti di certa politica.


E adesso? la conduzione amministrativa del Luglio dovrebbe passare 
temporalmente al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione 
Ermenegildo Ceccaroni, forse dopo il 30 giugno verrà trovato, anche qui’ 
temporalmente, un direttore artistico. Poi si passerà al bando pubblico 
per la scelta del nuovo consigliere delegato che dovrebbe assumere anche 
il ruolo di sovrintendente, una figura nuova per l’Ente Luglio.

Al 
bando potrebbe partecipare anche De Santis ma, se ci riferiamo alla 
“auspicata” trasparenza di Tranchida, non è detto che non possa essere 
scavalcato da qualcuno; a Palermo proprio nei giorni scorsi è scoppiato 
uno scandalo per un incarico sempre nel settore cultura!
Una cosa è certa, le dimissioni “richieste” di De Santis potevano essere 
spostate all’autunno e non in piena stagione estiva.


Aldo Virzì