La notizia era nota da giorni, anche il momento nel quale sarebbe stata ufficializzata, ma il nostro grande Amministratore non poteva non chiosare lo scarno comunicato stampa di ufficilizzazione; doveva aggiungere qualcosa che lo distinguesse, leggiamo che “ lavorando h24 ( testuale ndr) “, il nostro indefesso Sindaco , non dormendo neanche un minuto, nella giornata di ieri, ha finalmente deciso e stamattina ha sciolto tutte le riserve che l’hanno diuturnamente impegnato: “ L ‘avv. Dario Safina e il sig. Giuseppe La Porta sono i due nuovi assessori della giunta”.

Una assoluta novità, come una novità è che Safina lascerà lo scranno di consigliere comunale; non farà la stessa cosa La Porta che forse non si fida molto del suo Sindaco e, allora, meglio tenersi la riserva.


Non è una novità che rimarranno al loro posto gli assessori nominati al momento dell’insediamento, il politico Abbruscato ( anche lui consigliere comunale, non si sa ancora se deciderà di lasciare lo scranno consiliare ndr), i tecnici Andreana Patti, Ninni Romano e Rosalia D’Ali. Si impone un rimescolamento delle deleghe, visto che a Safina andranno le deleghe al personale, lavori pubblici, patrimonio; a La Porta Vigili Urbani, protezione civile, verde pubblico e patrimonio. Questo primo step comporterà, per effetto delle deleghe, anche una rimodulazione dei settori;  con qualche problema , visto che alcuni dirigenti saranno costretti ad avviare contemporaneamente “dialoghi”con più assessori.


Sul piano più squisitamente politico, come era già noto, il Sindaco ha “onorato”il suo impegno di campagna elettorale di nominare, dopo un anno, assessori politici che facessero riferimento alle liste che l’hanno appoggiato. In questo caso sono stati soddisfatti gli impegni assunti con la lista di centrodestra “Amo Trapani” che fa riferimento al presidente del consiglio Guaiana, con il suo capogruppo Giuseppe La Porta; Dario  Safina faceva invece riferimento alla lista “cambia menti”. Per il Sindaco c’è ancora da completare la squadra assessoriale di altri due componenti e dare risposte ad altri gruppi consiliari di maggioranza, tra i quali il PD, il suo ex partito.

Una scelta difficile che lo terrà al lavoro più delle canoniche 24 ore al giorno. Ieri a Trapani  intanto si è formato un nuovo raggruppamento politico, fa riferimento all’on. Rallo e a Bica ex sindaco di Custonaci, espressioni della destra, in campagna elettorale sostenitori ufficiali di Tranchida. Chissà se chiederanno anche loro un assessore, o forse è già presente. Rimarrà fuori il gruppo consiliare che fa riferimento ai tre giovani della lista “giovani movi-menti” ai quali con una forma inusuale e che ha dell’incredibile, Tranchida d’imperio ha affidato l’assessore D’Ali. Pare che i tre giovani, Lipari, Virzì e Patti questa scelta non l’abbiano presa molto bene.
Tranchida non sembra preoccupato.

Ha applicato il sistema Cencelli e anche oltre, sistemi  che che fanno rimpiangere
la prima repubblica. Ma qui siamo a “cambia-menti”, è proprio vero, si cambiano le menti. Una vera rivoluzione.

Aldo Virzì