È stato inaugurato questa mattina a Favignana, nei locali della Scuola dell’Infanzia “Falcone e Borsellino”, messi a disposizione dall’Istituto Comprensivo “Rallo”, il progetto di animazione estiva, nato da un’idea del Comitato delle mamme “figli di un’isola minore” ora guidato da Manuela Leone, e sostenuto dall’Amministrazione Comunale che ne ha sposato da subito le finalità, per consentire alle mamme lavoratrici di potervi affidare i loro bambini portando avanti regolarmente la propria attività. Oggi si è svolta una festa di inaugurazione del centro di animazione estiva, che ha già aperto i battenti il 1° luglio scorso, e che proseguirà fino al 31 agosto, accogliendo i più piccoli dalle ore 8.30 e fino alle 13.30.

Ad occuparsi dei minori è un gruppo di quattro persone qualificate, tra pedagogista, educatori e animatori, e sono circa 30 i bambini coinvolti in età pre scolare: dai 3 ai 6 anni. L’obiettivo è proprio quello di aiutare le famiglie che, in particolar modo in estate, lavorano sull’isola, dedicando ai bambini un percorso educativo adatto alla loro età e alle loro esigenze, comprensivo di svago e divertimento.

A gestire il servizio sarà la cooperativa “Nidi d’argento” di Partinico, vincitrice del bando emesso dall’Amministrazione Comunale. Nel corso della mattinata il sindaco, Giuseppe Pagoto, ha presentato anche il giardino dello stesso asilo, realizzato con dei percorsi sensoriali, cui è stata apposta una targa con i nomi degli sposi – Elisabeth e Karl, architetto di fama internazionale lui, e chef presso un noto ristorante di Firenze lei – che nel giugno del 2016 hanno scelto Favignana per la loro unione donando al Comune dei giochi da giardino – un’altalena, uno scivolo e un gioco da esterno – e sono stati offerti ai bambini dei gelati nel corso di una festicciola che ha voluto anche sottolineare la valenza di quest’aula didattica a cielo aperto dove si potranno potenziare maggiormente le abilità e le passioni dei più piccoli.

Un valore aggiunto, su iniziativa della consigliera comunale Rita Torrente, con alcuni percorsi sensoriali, ovvero delle micro aree naturali che alternano sabbia, ciottoli, foglie secche, aghi di pino ecc… in cui i bambini possono sperimentare la consistenza, i colori e i suoni della natura, e un orto dedicato alle erbe aromatiche e agli ortaggi che stimolano i sensi dei bambini, creato e sistemato dai detenuti lavoranti del casa di reclusione “Giuseppe Barraco” interpretando lo spirito e l’obiettivo che si voleva raggiungere.