Di scena Adriano e Andrea Marcolini in una performance teatrale dedicata al Castello di Punta Troia a Marèttimo

Grande successo di pubblico, a Marèttimo, per lo spettacolo teatrale “Le pietre del castello”, realizzato dal regista e attore Adriano Marcolini e promosso dall’ Associazione C.S.R.T. “Marèttimo”.
La storia, liberamente tratta dall’archivio storico dell’Associazione, racconta le vicissitudini del marchigiano Nicolantonio Angeletti. Originario di Sant’Angelo in Pontano, fu prigioniero, in epoca borbonica, dal 1822 al 1825, nel Castello di Punta Troia, un’antica torre normanna costruita all’epoca di Re Ruggero e poi completata dagli spagnoli intorno al 1600 e trasformata dai Borboni in “orrida prigione” , nella cosiddetta “fossa”.
In scena insieme ad Adriano Marcolini, suo figlio Andrea, compositore e musicista, che con il violoncello ha fatto da colonna sonora all’intera performance. A fare da cornice alla rappresentazione, una serie di immagini del Castello di Punta Troia e del panorama mozzafiato che si può godere guardando dall’alto il promontorio su cui si erige. Immagini messe a disposizione dal videomaker Salvatore Torrente e tratte, parte, dal suo archivio storico, parte invece realizzate di recente attraverso l’uso del drone, che ha permesso di ritrarre il Castello in tutta la sua maestosità, con le sue “pietre” “ricche di storia e di memoria” che “guardano” il mare, lasciandosi abbracciare da secoli  a oltre cento metri di altezza.
La performance teatrale, andata in scena lo scorso 29 luglio, è stata patrocinata dal Comune di Favignana-Isole Egadi e dell’ Area Marina Protetta ed è stata realizzata anche grazie alla collaborazione del Circolo Anspi, che ha messo a disposizione il giardino dell’oratorio parrocchiale, e dal media partner videoh24, che ha ripreso integralmente la rappresentazione.
Adriano Marcolini, già autore dello spettacolo teatrale “Un maestro in mezzo al mare” sulla vita del maestro Spadaro a Marèttimo, si ripromette di portare in scena sull’Isola Sacra ancora altre storie: “Un’emozione grandissima essere di nuovo qui – ha dichiarato il regista – Oggi, in particolare, sono doppiamente felice, perché ho avuto l’opportunità di esibirmi insieme a mio figlio Andrea. Spero di poter tornare a raccontare altre storie, perché quest’isola ha un’anima che aspetta solo di essere letta e svelata”. A fare da eco alle parole di Adriano Marcolini, quelle di suo figlio Andrea: “Sono tornato a Marèttimo dopo tanti anni e questo mio debutto da musicista è stato davvero bellissimo”.
Soddisfatto per la riuscita dello spettacolo il presidente dell’Associazione C.S.R.T. “Marèttimo” Vito Vaccaro: “Siamo felici di aver portato sull’isola un evento culturale di così grande spessore che, come testimonia la grande presenza di pubblico, la sua attiva partecipazione e i tanti complimenti finali ha riscosso successo e apprezzamento. Al pubblico voglio infatti rivolgere un ringraziamento particolare, così come voglio esprimere gratitudine ai soci dell’Associazione, che sono sempre in prima fila nel sostenere iniziative a Marèttimo ”.