Critico per un giorno: le recensioni del pubblico del Luglio Musicale Trapanese

Nell’ambito di questa 71^ stagione, nelle scorse settimane il Luglio Musicale Trapanese ha portato in scena due opere in qualche modo legate da un filo conduttore comune: il tarlo del dubbio in amore. Tanto in “Didone ed Enea”, andato in scena il 10 Agosto, quanto in “Otello”, andato in scena l’11 Agosto, infatti, quello che ci si chiede è “può l’uomo ergersi ad avvocato, giudice e giuria in un processo alle intenzioni?”.“Mi basta che per un momento hai pensato di lasciarmi!” dice una Didone disperata ma risoluta ad un Enea combattuto e sofferente, cacciandolo via dal suo palazzo solo per uccidersi dopo la di lui partenza. E Otello non è da meno; fuorviato dal tarlo della gelosia instillatogli da un malefico è invidioso Jago, uccide Desdemona, unico amore della sua vita, per poi uccidersi a sua volta.Entrambe le opere sono state portate in scena con un allestimento e un’ambientazione rivoluzionarie. Enea arriva a Cartagine su di un barcone, avvolto in una coperta termica, come un immigrato, replicando scene familiari e in vista nella nostra cronaca odierna.In “Otello” la dinamicità del palco girevole aiuta a mantenere viva l’attenzione del pubblico in un’opera altrimenti difficile da seguire in alcune sue parti per la intrinseca lentezza narrativa e, soprattutto, per la mancanza di arie identificative. Quindi un plauso alla regia e all’allestimento scenografico per l’ingegno, e la capacità di far diventare parte integrante dell’opera anche i macchinisti impegnati a movimentare le sezioni del palco. Sin dai primi minuti dell’opera il pubblico è stato catturato dai cambi di scena “in dissolvenza”, chiedendosi cosa succederà nella scena successiva e rendendo perfettamente naturale anche il nudo dei tre uomini che fanno la doccia, venendo così percepita come un normale momento di vita quotidiana in caserma.Una menzione particolare a Francesca Sassu che si è distinta sia per le sue indiscusse abilità vocali che per quelle interpretative, portando in scena una Desdemona coinvolgente, appassionata e accorata; a tratti dolce e sottomessa al suo sposo, a tratti risoluta e determinata nel difendere il proprio onore e con esso il suo amore. Degno di nota anche lo Jago interpretato da Angelo Veccia, molto convincente e pregnante nelle sue perfide macchinazioni contro un ingenuo Otello e un’ignara Desdemona, tanto da far venire voglia di salire sul palco per difendere l’amore che sta tentando di distruggere!Per il pubblico sono risultate un po’ ostiche da seguire le arie in cui i solisti hanno cantato parti diverse contemporaneamente, probabilmente a causa della difficoltà di amalgama delle singole voci.Coro e orchestra impeccabili come sempre, precisi ed in perfetta sintonia. Ed è proprio questa la forza del Luglio Musicale, al di là dei singoli interpreti che si alternano in scena nelle diverse opere, al di là di registi e scenografi più o meno rivoluzionari, l’orchestra e il coro sono una garanzia di stabilità e quindi di successo.

Eliana.