La Costituzione italiana va rispettata, i principi e i valori che ne sono contenuti di “ripudiare il fascismo ed il nazismo” e, conseguentemente, il divieto di professare, fare propaganda di ideologie fasciste e/o naziste, vanno applicati.  La conferma che a nessuno è consentito derogare da tali principi è arrivata dal Tar (tribunale amministrativo regionale di Sicilia) che ha respinto il ricorso presentato dall’ex senatore Michele Rallo e dall’ex sindaco di Custonaci Giuseppe Bica, che si erano appellati alla decisione del consiglio comunale di Trapani  di inserire nella richiesta di occupazione di suolo pubblico una dichiarazione di fedeltà ai principi costituzionali di antifascismo e antinazismo.

L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che dal primo momento aveva fatta sua questa proposta di parte del consiglio comunale e che aveva sostenuto lo stesso nella vicenda giudiziaria  anche con il coinvolgimento di un pool di legali, esprime tutta la sua soddisfazione per questa vittoria dei valori democratici. Il suo ringraziamento va a quella parte del consiglio comunale – a cominciare dall’avv. Dario Safina, primo firmatario della proposta di delibera – che non si è lasciata convincere da quella minoranza del consiglio che per convinzione, o per “paura” di conseguenze, nascondendosi  dietro una presunta “libertà di espressione”, ne ha osteggiato il cammino. Un plauso a chi non si è lasciato irretire dalle minacce, sia sul piano giudiziario che amministrativo, dei due  esponenti politici di una destra nostalgica e reazionaria, recentemente approdati nel partito della destra della Meloni, sempre più al servizio del capo leghista Matteo Salvini. A questi due ricorrenti che si erano affidati ad un altro noto personaggio di quella consorteria neofascista come l’avv. Augusto Sinagra, non rimane che il silenzio.

Un ringraziamento va fatto per i legali del comune di Trapani che non si sono risparmiati, nonostante il periodo estivo, nelle ricerche per approntare quelle tesi difensive che hanno condotto al vittorioso risultato.

L’ANPI esprime soddisfazione, ma quella di ieri la considera una tappa. Chiediamo a tutti i consigli comunali di varare simili provvedimenti, lo chiediamo al consiglio comunale di Erice che già aveva approvato una mozione che ricalca i principi della delibera del comune di Trapani, ma che non l’ha mai resa esecutiva.

Il nostro impegno per affermare i valori della Costituzione, nata dalla Resistenza,  continua.