Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Erice hanno tratto in arresto CATANIA Giovanni ericino classe ‘47 per il reato di furto di energia elettrica, per essere stato colto in flagranza avendo attinto dall’illuminazione pubblica, tramite allaccio abusivo, energia elettrica per illuminare il casolare da lui abitato.

A seguito di segnalazione da parte di personale dell’ufficio verifiche ENEL di Trapani, il quale segnalava un’anomalia presso un casolare abitato, i Carabinieri di Erice procedevano all’effettuazione di alcuni accertamenti. Da questi ultimi risultava che nel casolare in questione non fosse presente nessun utenza di fornitura di energia elettrica da oltre 10 anni, nonostante da svariati passaggi in ore serali/notturne vi era sempre illuminazione accesa all’interno.

Fatto accesso all’interno del casolare con personale Enel il Catania spegneva immediatamente la luce da un anomalo interruttore precario.

Approfondito il controllo emergeva che la corrente elettrica che alimentava lo stabile occupato e abitato dal Catania da oltre 40 anni era priva di contatore elettrico e la corrente attinta tramite un allaccio abusivo alla rete E-Distribuzione pubblica.

All’intero dell’appartamento, insistente in un area demaniale EX aeronautica Militare, oltre all’illuminazione vi era attivo un frigo congelatore ed elettrodomestici come lavatrice televisione oltre ad alcune stufe elettriche ed un cavo di oltre 200 mt. Che alimenta una pompa sommersa in un pozzo per l’acqua.

Da una prima ricostruzione, vista la precedente utenza dismessa da circa 10 anni, veniva calcolato (per gli ultimi 5 anni) un danno di oltre 5000 euro.

Veniva per ciò tratto in arresto e, conclusi gli atti di rito, posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione del figlio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.