Ventinove pagine nelle quali si raccontano fatti e misfatti, veri o presunti che dovrebbero servire per “mandare a casa” la sindaca di Erice Daniela Toscano e che finiranno per essere accantonati in un angolo dell’archivio comunale, dal quale probabilmente non usciranno più; se non per la storia. Ma un giorno lontano.

Oggi sono “carta straccia” perchè le 5 firme dei cinque consiglieri comunali autori della proposta – Mannina, Barracco, Manuguerra, Vassallo, Miceli – non bastano, ce ne vorrebbero almeno due, per potere andare in aula ed essere discussa. Ma nessuno ha raccolto il loro appello. Non lo ha raccolto il grillino Strongone, più ex che cinque stelle; non lo hanno raccolto, soprattutto, i due consiglieri socialisti, Luigi Nacci e Nicola Augugliaro, sino a ieri i nemici più acerrimi di questa e della precedente amministrazione targata Tranchida. Ma si sa c’è sempre una conversione sulla via di Damasco, l’ha percorsa il capo dei socialisti siciliani e trapanesi, l’on. Nino Oddo.

Fulminato, pare, da un motto molto noto nella politica che dice: “possiamo trovare un accordo”?, traduzione non proprio letterale, ma che giustifica cambi di casacca o come in questo caso, cambi di strategia. Oddo non vuole, specifica, ruoli di governo, niente assessori ( non si sa mai !); no, l’on. Oddo vuole “intraprendere un percorso di garanzia istituzionale che consenta di abbassare ( questa la motivazione ufficiale ndr) la conflittualità e le tensioni ………consentendo di arrivare alla fine della legislatura”. Che tradotto vuol dire: a noi la Presidenza del Consiglio.

Si farà? Non lo sappiamo, la risposta la dovrà dare la Sindaca Daniela Toscano che ieri in aula è apparsa sicura di se, quasi irridente alle notizie sulle sue disavventure giudiziarie: “una soap opera”. E infatti si è definita “vittima di una Soap Opera malefica” che sarebbe stata architettata anche maldestramente. A nessuno può essere impedito di dichiararsi innocente o, come in questo caso, estraneo ai fatti. Non sappiamo quanto possa essere felice il magistrato che conduce l’indagine di essere uno dei protagonisti, per quanto assolutamente involontario, forse anche nel pensiero della Toscano, di questa presunta “soap opera”! Per la mozione di sfiducia un solo aggettivo: “folkoristica”.

Intanto sul piano più strettamente politico interviene una storica avversaria della Sindaca, pur se militante dello stesso partito. Si tratta dell’avv. Valentina Villabuona che si presenta con la sigla di “Punto Dritto”, una sorta di movimento nato da poco ma che sta prendendo consistente su tutto il territorio. A cominciare da Erice. Come sempre Valentina Villabona  non le manda a dire. Ignorata la parte giudiziaria, parte all’attacco di quella politico/amministrativa. Fa un primo esempio, riguarda il murales della Piazza dedicata, per volontà del comitato di Raganzili, a Rostagno sporcata da tifosi ultras. Nella giornata dell’anniversario che ricorda la morte di Rostagno, ancora una volta sollecitata dai cittadini, la Sindaca  aveva promesso un intervento urgente per la pulizia da quelle scritte. “Sono passati  cinque giorni dall’anniversario è rimasta la corona d’alloro tra le scritte ultra e l’asfalto dissestato; eppure erano presenti la sindaca, il suo nuovo vice e il  presidente del consiglio e probabilmente, per una mano di vernice non serve alcuna
ordinanza, solo tanta buona volontà per recuperare, almeno in parte,
la brutta figura di essere arrivati al 26 settembre con la piazza in quelle condizioni”. Insomma un attacco diretto alle capacità amministrative della sindaca Toscano con una comunicazione/avvertimento che la presidente di Punto Dritto lancia più alla sindaca che ai cittadini: “Questo è il primo di una lunga serie di luoghi che vi porteremo a
vedere, per dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno che ad Erice non
serve un governo di garanzia ma una vera svolta”. E’ anche la risposta ai socialisti. Più che una minaccia è l’avvio di una campagna elettorale che potrebbe essere non lontana.

                                                                                                                   Aldo Virzì

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