Ormai non  è più un gruppo consiliare ma la vera maggioranza al consiglio comunale di Trapani, che da ieri ha un nuovo “socio”: si tratta della consigliera Grazia Spada che ha abbandonato polemicamente “Amo Trapani”, la lista che vede come principale referente il presidente del consiglio Guaiana, dimettendosi ovviamente anche da capogruppo. Anche la Spada è così  finita nel cosiddetto “gruppo misto” I dissensi in quella marmellata che furono le liste create ad arte dal leader di “cambia menti” (mai scelta più azzeccata! ndr) per farsi eleggere Sindaco, sono diventati una costante. Il rifugio naturale per tutti, appunto, il gruppo misto. In realtà un’altra marmellata perché contiene “amici” e avversari della giunta Tranchida.

I casi clamorosi sono due: Enzo Abbruscato, assessore, ma anche consigliere comunale; dall’altro lato Giuseppe Lipari, il giovane consigliere comunale che del Sindaco fu sostenitore e che come premio ricevette di essere cacciato malamente da una riunione di maggioranza essendosi permesso di avanzare critiche sulla conduzione politica, ma anche amministrativa. Adesso è  il suo nemico giurato.

I motivi del dissenso della Spada sono riconducibili ad altro, legati alle voci di un suo probabile transito tra le file del nuovo partito renziano giustificato dalla sua nota amicizia personale con Cristian Emmola, presidente provinciale del PD; forse ancora per qualche ora,  viene infatti dato per certo il suo passaggio con Renzi. La lista “Amo Trapani” in campagna elettorale fu un raccoglitore classificabile nel centrodestra, un’area dove molto si fanno sentire le sirene renziane.

Voci, sempre più consistenti, che hanno finito con l’infastidire la consigliera Spada che non si è vista “difendere” da Guaiana e da La Porta, l’altro assessore di “Amo Trapani”, nonostante negasse il transito. Ieri la decisione comunicata al consiglio comunale: “ Guaiana e La Porta non mi hanno mostrato fiducia”, allora meglio togliere le tende e approdare non da  Renzi ma al gruppo misto, aggiungendo di volere continuare a sostenere la maggioranza. Almeno per adesso. Lapidario il commento di Guaiana: “ Auguri. Si tratta di un processo che sarebbe avvenuto successivamente”

                                                                            Aldo Virzì

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