Presentato il Progetto “Free Water”

In questi ultimi anni sta avanzando sempre più l’esigenza di sviluppare il concetto dell’utilizzo dell’acqua di rete, anche per progetti formativi ed educativi nelle scuole. Per esempio in molti Istituti Scolastici Italiani sono partiti progetti per l’educazione ambientale delle nuove generazioni in raccordo con il Ministero della pubblica Istruzione ed il Ministero delle Politiche Agricole ed Ambientali. L’uso dell’acqua di rete viene proposto attraverso l’utilizzo di erogatori collegati alla rete idrica. A volte sono classiche colonnine, simili ai boccioni acqua, che erogano acqua liscia e fredda, in altri casi sono fontanelle a zampillo che erogano acqua fredda, oppure gli erogatori di rete idrica POU (Point of Use), che filtrando l’acqua dal cloro presente e da tutte quelle impurità esistenti nella rete idrica, la rendono immediatamente gradevole al palato.

Questi progetti formativi ed educativi hanno l’obiettivo di porre rimedio al problema dei rifiuti (plastica), al loro costo di smaltimento grazie ai notevoli risparmi economici che si sarebbero ottenuti utilizzando appunto questo tipo di sistema per approvvigionamento per l’acqua potabile. A questo va aggiunto l’aspetto salute, considerato che si favorisce l’uso del vetro o materiali simili per l’approvvigionamento dalle colonnine in maniera tale da evitare l’uso delle bottigliette di plastica spesso stipate al sole e caratterizzate dal rilascio di elementi cancerogeni. Inoltre secondo alcuni studi, la presenza di erogatori nei plessi scolastici porterà ad un abbattimento della produzione dei rifiuti in plastica (si parla in media di circa 160 mila bottiglie di plastica per un istituto scolastico medio grande).

Siamo in presenza di un progetto di alta valenza educativa e di particolare attualità in questo momento storico in cui il focus sulla salvaguardia dell’ambiente è particolarmente attivo e sta coinvolgendo appieno le nuove generazioni 2.0 che, tra l’altro, hanno partecipato attivamente, proprio in questi giorni, alla giornata mondiale per bloccare i cambiamenti climatici.

Ed è in questo contesto che si inserisce l’ipotesi progettuale che i club Rotary intendono rivolgere alle rispettive comunità locali.

Il progetto è rivolto agli studenti e al corpo docente quali beneficiari diretti ma investe anche le famiglie e la comunità locale quale beneficiari indiretti e si sviluppa su momenti formativi/informativi preliminari alla collocazione degli apparecchi (beverini)  e prosegue con monitoraggi costanti di “restituzione” inseriti nella programmazione scolastica e aperti

all’intera comunità anche con coinvolgimento di attori esterni (Fare Verde, Legambiente, GRE,  parrocchie etc).

Obiettivo prioritario è quello di informare ed educare i giovani al consapevole utilizzo dell’acqua e alla diminuzione di uso della plastica evidenziandone i vantaggi in termini di benessere collettivo e di migliore qualità dell’ambiente senza trascurare anche il vantaggio di ricaduta economica sulle famiglie non più soggette ad acquistare le bottigliette di acqua potabile per i loro figli

Valutate le risorse e le competenze interne ai singoli Club, la fase formativa/informativa sarà curata prevalentemente da soci con competenze specifiche ( biologi, medici, insegnanti, agronomi etc) e sarà accompagnata dalla diffusione di materiale informativo ( i cui costi sono indicati nel relativo prospetto) di semplice lettura e proseguirà con incontri periodici che culmineranno il 22 marzo 2020 Giornata Mondiale dell’Acqua ( Istituita dalle Nazioni Unite e prevista nelle direttive di agenda 21) in un momento pubblico con il coinvolgimento delle scuole partecipanti al progetto e nel corso del quale saranno attribuiti riconoscimenti agli studenti che si saranno distinti nella produzione di materiale informativo sull’argomento da veicolare tramite la comunicazione in web.

Si ritiene inoltre possibile, per i club in cui è presente l’Interact, coinvolgere i soci interactiani  al fine di  connettere le generazioni anche sotto l’aspetto dei canoni comunicativi inter pares. Nel progetto sono stati direttamente coinvolti n.9 Istituti scolastici/campione ( uno per ciascun Club aderente) i quali hanno formalizzato la loro adesione al progetto ( vedi  documentazione allegata) inserendo l’attività nella programmazione.

Il campione consta di Istituti di differente grado di istruzione ( dagli istituti comprensivi ai Licei), ubicati sia in aree centrali che in zone periferiche e ciò al fine di garantire la trasversalità delle azioni

Le comunità sulle quali operano i nove Club Rotary riceveranno vantaggi sotto il profilo educativo/formativo derivante dall’acquisizione di conoscenze aggiuntive finalizzate all’utilizzo consapevole e corretto dell’acqua potabile e al contenimento  nell’utilizzo della plastica, e ciò con vantaggi per l’intero eco sistema e , aspetto non trascurabile, con vantaggi di natura economica per le famiglie.

Obiettivo dei Club è che i ragazzi e gli adulti diventino Ambasciatori di messaggi  dell’importanza di tutelare e salvaguardare l’ambiente, finalità prevalente del nostro Anno di servizio Rotariano .

In ultimo, ma non per ultimo, i Club partecipanti, sentiti i soci, hanno condiviso l’opportunità di offrire agli Istituti scolastici/campione, la manutenzione degli impianti (beverini) per un

triennio. Ciò garantirà una continuità progettuale con monitoraggi sui risultati di impatto e possibilità di allargare il servizio ad altri Istituti dei territori.

Gli Istituti oggetto dell’istallazione/donazione sono:

  1. IST.COMP.  “L. BASSI -S.CATALANO” – Trapani
  2. IST. COMP. “EUGENIO PERTINI” – Trapani
  3. IST. SUP. “GIOVANNI XXIII” – MARSALA
  4. IST. STATALE “PASCASINO” – MARSALA
  5. I.I.S.S. “LICEO ADRIA – BALLATORE” – MAZARA DEL VALLO
  6. IST. COMP. “LOMBARDO RADICE – PAPPALARDO” – CASTELVETRANO
  7. IST. SUP. “F. D’AGUIRRE – D. ALIGHERI” – PARTANNA
  8.  IST. COMP. “PIETRO MARIA ROCCA” – ALCAMO
  9. IST. COMP. “A. D’AJETTI” – PANTELLERIA
  10. IST. COMP. “G. GARIBALDI” – SALEMI
  11. IST. COMP. “SANTI BIVONA” – MENFI

Come già esplicitato nella fase descrittiva, i soci di ciascun Club già coinvolti in fase di programmazione, metteranno a disposizione le loro competenze tecnico scientifiche per l’intera durata del progetto.

In particolare sono stati coinvolti medici, biologi ecologisti, agronomi, igienisti ed insegnanti ma, si ribadisce, si ritiene utile,laddove possibile, coinvolgere anche i giovani Interactiani, associazioni ambientaliste (una per tutte Legambiente già contattata) e referenti significativi dei territori ( es. parrocchie) per mettere in rete risorse interne e risorse attivabili convogliando le in un unica mission di tutela e salvaguardia ambientale.

E’ intendimento dei Club inoltre, organizzare eventi dedicati di raccolta fondi e possibili sponsorizzazioni ( anche da parte di soci dei club) da destinare all’acquisto di premi (possibilmente piccole borse di studio) da attribuire ai partecipanti. Tali iniziative rafforzeranno l’attenzione sulla continuità progettuale anche ai fini del futuro inserimento nelle attività scolastiche aggiuntive  e sull’importanza dell’azione avviata nel corso del presente Anno di servizio.

Per la realizzazione del progetto FREE WATER, è previsto un primo step informativo che si sostanzierà in una conferenza stampa alla presenza di tutti i Club partecipanti e quindi in

successivi 1 o 2 momenti di restituzione ai territori dei risultati conseguiti e culminerà nell’evento pubblico programmato per il 22 Marzo 2020(Giornata mondiale dell’acqua) alla presenza delle Dirigenze Scolastiche, delle Autorità cittadine e delle Autorità Rotariane nonché di altro Attori che avranno man mano aderito,  e nel corso del quale saranno attribuiti i premi agli studenti ed alle Scuole che si saranno distinti nella produzione di materiale informativo da veicolare attraverso la comunicazione in web nonché riconoscimenti a tutte le Scuole/campione che hanno aderito al progetto.

Elemento che rafforzerà la visibilità del Rotary nel servizio attivato dai Club sta nei loghi dei singoli Club partecipanti che saranno apposti in ciascun beverino donato agli Istituti ed inoltre l’emblema dei Club sarà presente in ogni manifestazione interna e pubblica.

La sostenibilità dell’azione è facilitata da una parte dalla garanzia di continuità offerta dai Club che si faranno carico della manutenzione annuale degli impianti per un triennio( quindi con un impegno anche per i presidenti incoming), dall’altra parte dall’entusiasmo con cui le Dirigenze Scolastiche hanno accolto la proposta aderendo alla stessa ed inserendola nella programmazione scolastica.

Un punto di forza da non sotto valutare inoltre, sta nella aggregazione e condivisione del progetto a parte di quasi tutti i Club dell’Area Drepanum ( ben 9 su 11) che insieme hanno creduto fortemente nella qualità dell’azione progettuale quale  importante  servizio per le rispettive comunità e che, con costanza e sacrifici, si sono costantemente incontrati e connessi in chat per individuare e condividere le modalità ritenute più opportune e confacenti ai territori per “rilanciare” una immagine del Rotary caratterizzata da propositività, collaborazione in rete e concreta e visibile operatività.