A Trapani una conferenza sulla storica testata L’Ora

Organizzata dall’ISSPE, Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici, con il patrocinio del Comune di Trapani, si terrà martedì 10 dicembre, alle ore 17.30 a Palazzo D’Alì (sala Sodano) a Trapani, la conferenza dal titolo «L’Ora Edizione Straordinaria – Il romanzo di un giornale raccontato dai suoi cronisti» cui porteranno i saluti il sindaco, Giacomo TranchidaUmberto Balistreri, Presidente ISSPE e Salvatore Costanza, già redattore e corsivista de L’Ora. Interverranno in qualità di relatori, Mario Genco, già capocronista e redattore capo de L’Ora, Alberto Stabile, corrispondente estero per La Repubblica, e Franco Nicastro, già vice direttore de L’Ora. 

Introdurrà l’incontro e modererà il giornalista Fabrizio Fonte, Dirigente ISSPE.

La conferenza è stata organizzata anche sull’onda emotiva suscitata della recente pubblicazione, che si compone di cinquanta testi e 240 fotografie, dal titolo «L’ORA EDIZIONE STRAORDINARIA». Anche l’ISSPE ha, infatti, voluto rendere omaggio a quest’appassionante «romanzo nel racconto dei suoi cronisti», per dare visibilità a uno dei più importanti giornali dell’Isola, che con le sue inchieste e cronache della città, e i suoi titoli cubitali a tutta pagina, ha forgiato una scuola giornalistica apprezzata in tutta Italia e rimasta nel cuore di tanti siciliani.

L’Ora ha cessato di esistere l’8 maggio 1992; una data sciagurata in cui veniva spenta una voce che aveva sempre fatto il controcanto ai poteri forti e, contemporaneamente, insistito per il rinnovamento della politica, della cultura, degli equilibri sociali ed economici. E per certi aspetti è come se L’Ora fosse ancora lì a raccontare ogni giorno le pagine nere di una tormentata Sicilia e, insieme, l’avventura della libertà e degli stimoli al cambiamento.

È come, insomma, se questi ventisette anni non fossero mai passati. Non a caso su iniziativa degli ex giornalisti dell’Ora, lo scorso 29 settembre, è stato celebrato a Palermo il centenario di Vittorio Nisticò, il leggendario direttore del quotidiano palermitano che vi ha impresso la sua impronta da quando, nel 1954, ne assunse la direzione facendone la bandiera dell’antimafia, dell’autonomismo, dei diritti, e il luogo d’incontro della più audace cultura siciliana. Da Sciascia a Perriera, da Guttuso a Camilleri, da Dolci a Consolo, il piccolo grande giornale di piazzetta Napoli che ora porta il suo nome – via Giornale L’Ora – fu lo spazio naturale del confronto delle idee. Il tutto, dentro un viaggio d’amore per quel giornale che ha formato generazioni di giornalisti, senza temere l’incursione di passione e di sentimenti.