CONDANNATA TELESUD PER DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DEL GIORNALISTA RINO GIACALONE

Si è risolta con una pesante condanna pecuniaria la causa che vedeva l’emittente televisiva “Telesud”accusata di diffamazione nei confronti del giornalista Rino Giacalone.  Al termine del processo svoltosi in sede civile, la sentenza di condanna per editore e giornalisti che in solido dovranno corrispondere a Giacalone la somma di 25mila euro ai quali aggiungere il risarcimento delle spese legali per altri 5.500 euro. La richiesta di Giacalone era di circa il doppio, ma la cifra rimane ugualmente consistente.Accolta anche la richiesta di rettifica delle notizie eventualmente ancora presenti sul sito internet e sulla pagina Facebook dell’emittente.

I fatti, risalenti al maggio del 2015, sono relativi ad un servizio giornalistico diffuso dall’emittente “Telesud” nella quale si ipotizzava un’inchiesta con conseguente iscrizione nel registro degli indagati di Giacalone per millantato credito e tentata estorsione in danno dell’allora Presidente provinciale di Confindustria Davide Durante. Nonostante la smentita dello stesso Giacalone sulla veridicità della notizia, “Telesud” ha invece confermato. Da qui la querela per diffamazione e oggi la conclusione del processo con la condanna per “Telesud”, ma l’editore Marino ha già annunciato il ricorso.

Ecco la sua dichiarazione: “Prendo atto con serenità della decisione del tribunale di Trapani, non posso da editore che confermare la libertà piena data all’allora giornalista di Telesud Luigi Todaro della pubblicazione dell’articolo dopo aver scrupolosamente chiesto allo stesso per ben tre volte l’attendibilità delle fonti di provenienza. Ovviamente ricorreremo in appello”.

Sulla dichiarazione dell’editore una piccola chiosa dello scrivente che attiene alla professione del giornalista: in primis deve essere il direttore responsabile, in quel momento Rocco Giacomazzi deceduto nel 2017, ad autorizzare la pubblicazione di una notizia. Cosa certamente avvenuta ma che purtroppo non compare nella dichiarazione. Sicuramente una dimenticanza.

 Aldo Virzì

Ci scrive l’editore di Telesud Massimo Marino
Gentile Direttore Virzì, apprezzo la sobrietà dell’osservazione sul fatto “che dovrebbe essere il direttore responsabile e non l’editore ad autorizzare la pubblicazione di una notizia…” e che “sicuramente fosse una dimenticanza”; infatti, chi le ha riferito il mio commento sa bene che nel corso della telefonata specificai che “le ripetute verifiche” erano state chieste dall’allora direttore Giacomazzi, sebbene, giusto dirlo per mio notorio difetto di ipocrisia, anche alla mia presenza, ed in talune circostanze anche di altri giornalisti dell’emittente vista la delicatezza che la vicenda rivestiva per il territorio. Come può tranquillamente confermare lo stesso Luigi Todaro, del resto. La precarietà delle circostanze in cui la nota è stata inviata (con un messaggio vocale in autostrada…), purtroppo, ha reso incompiuta la ricostruzione dei fatti e dunque del mio pensiero in merito. Grazie dell’attenzione e buon lavoro.

La Risposta del Direttore Virzì

Egregio dott. Marino sono felice di leggere la sua nota a chiarimento alla mia chiosa che non rettifica ma chiarisce lo svolgimento dei fatti confermando il ruolo del direttore che c’è stato. Io stesso l’avevo giustificavo ritenendola una dimenticanza.
Grazie a lei per l’avvenuto chiarimento e buon lavoro