NEL PD TRAPANESE COMINCIA LA SOLITA “GUERRA DELLE TESSERE”

Nessuno certo poteva ipotizzare che nel PD trapanese poteva scoppiare improvvisamente la pace, a maggior ragione se si è entrati nella fase del tesseramento e del successivo congresso che dovrà decidere sul nuovo gruppo dirigente. Forse però non ci si aspettava che i problemi nascessero così presto.

A dare fuoco alle polveri – della polemica per carità – ci ha pensato quello che sulla carta, ma anche statutariamente è ancora il segretario provinciale del PD, cioè l’avvocato Marco Campagna. Stanco di vedere muoversi in modo irrituale i soliti dirigenti “signori delle tessere” decide di prendere carta e penna e scrivere direttamente all’on. Losacco che il segretario nazionale Zingaretti ha nominato commissario regionale mettendo fine alla gestione Faraone, recentemente transitato al partito personale dell’ex presidente del consiglio Matteo  Renzi.

La sua è una nota soft, almeno in apparenza, ma dura nella sostanza; scrive infatti Campagna al commissario regionale “non avendo ancora avuto l’opportunità di un confronto politico sulla provincia di Trapani”. Che tradotto dal politichese significa < da mesi sei il capo del partito in Sicilia e non ti sei mai confrontato con noi, con me che ne ho titolo, magari preferendo un dialogo personale con qualcuno>, leggi ,sussurra qualche maligno di casa piddina, l’on. Baldo Gucciardi. Campagna da anche una “nobile” giustificazione alla sua nota ricordando che, tra l’altro, si stanno avvicinando le elezioni per il rinnovo amministrativo a Marsala, la quinta città della Sicilia per popolazione che “ esprime un sindaco eletto dal PD, ma vive anche una situazione molto complessa, con un circolo che ha vissuto un commissariamento, rimasto senza guida…..”. Campagna chiude affermando che il confronto è richiesto dagli iscritti ed è urgente tenendo conto “che l’eventuale congresso del PD sarebbe incompatibile come tempistica con le scelte elettorali”.

E sul congresso, anzi sul tesseramento, che si lega strettamente alle osservazioni di Marco Campagna, arriva un post tramite facebook, come si usa adesso, a firma di un numero imprecisato di dirigenti o ex dello stesso partito, tra cui il segretario Campagna che “ridicolizza” il sistema di tesseramento che deve essere fatto solo attraverso internet. Ma è anche un atto di accusa. Ne riportiamo i passaggi più significativi. Si parte dal fatto che “per tesserarsi al PD ci vuole un buon collegamento ad internet, la scansione del documento e carta di credito abilitata ai pagamenti on-line. Tutti comodamente seduti sui propri divani davanti al PC, non capendo che è esattamente l’opposto di quello che si dovrebbe fare per accendere l’interesse alla partecipazione politica attiva e spontanea…… Perché se la tessera del PD si riduce ad un acquisto on- line aspettiamo il black Friday che magari costa meno!”. La conclusione della lunga nota appare ovvia e scontata: “ apriamo le porte e chiudiamo i computer!”.

Non c’è che dire, nel PD trapanese il clima è quello giusto……..

                                                                                     Aldo Virzì