A NAPOLA PER “DONARE E RENDERE FELICI”

   A volte uno slogan semplifica e condensa tutto il resto. E’ così per lo slogan        “ Donare rende felici” che a Napola, da anni segna il protagonismo di un’intera comunità verso quel “prossimo tuo” evangelico che può tranquillamente essere coniugato laicamente.

“Donare rende felici” gli abitanti della frazione ericina che per mesi operano insieme per la realizzazione del progetto finale : la manifestazione natalizia con lo scopo finale di raccogliere fondi da destinare a chi “felice” non è. Tre giorni pieni di manifestazioni sportive, ricreative, culinarie e tanto altro. Un programma fitto che comincerà il 20 dicembre per concludersi il 22, all’antivigilia del Natale, ma con un prologo il giorno 15 in occasione di una partita di calcio a cinque che si svolgerà nel campetto parrocchiale.

Leggiamo dal programma: “ come ogni edizione non mancheranno la tombola in piazza, l’area dedicata ai bambini, la casa di Babbo Natale ed il presepe vivente. La parte culinaria prevede le sfinge, ricotta calda, pizzette, panini con salsiccia” e tanto altro. Tutto quanto per poter passare in serenità un’intera serata. Quest’anno, annuncia il “comitato spontaneo dei Napolesi” ci saranno le novità di due concorsi a premi; il primo “Uomo, ama la Terra” e già nel titolo si capisce di che si tratta, diventato attualissimo particolarmente dopo l’exploit di Greta Thumberg, l’attivista ambientalista svedese che ha scosso il mondo. L’altro è n premio rivolto a chi si è distinto nel volontariato, dedicato alla memoria di Vito Criscenti, un giovane che era sempre stato attivo nel mondo del volontaria e morto ad aprile in un incidente stradale. Ma il programma contiene ancora tanto altro e, come sempre, vedrà affluire nella nota frazione gente da tutto il territorio.

“Rendere felici”, chi? Quest’anno gli organizzatori vogliono rendere felici i ragazzi disabili, per questo hanno pensato che la raccolta di fondi e tutto il loro impegno di mesi serviranno all’acquisto di un pulmino attrezzato di 9 posti e donato all’associazione “Progetto per il dopo di noi”. Ne vale la pena in quei giorni fare un salto a Napola.

                                                                                Red