ATM, LA NOMINA DELL’AMMINISTRATORE VA ANNULLATA. LA DENUNZIA DI NATALE SALVO

E tre? Sembrerebbe proprio così, se stiamo alle notizie riportate dal blogger Natale Salvo sul suo sito. Tre errori macroscopici nella conduzione dell’ATM, la municipalizzata che gestisce i servizi urbani di autotrasporto. Già altre due volte in queste settimane il blogger, che da tempo conduce inchieste sulla trasparenza degli atti amministrativi negli enti pubblici, occupandosi dell’ATM  ha “scoperto” alcuni clamorosi errori; per esempio quello recente, sul bando del Direttore Generale che ha dato vita ad un botta e risposta tra lo stesso Natale Salvo e la direzione dell’ATM. Alla fine aveva ragione lui.  Oggi la nuova “scoperta”, forse la più clamorosa, riguarda la recente nomina ad Amministratore Unico del dott. Salvatore Barone. Nomina che si è aggiunta a quella già rivestita di direttore generale.

Tutto nasce, secondo quanto scrive Natale Salvo, quando viene a cessare l’incarico di Amministratore dell’Ing. La Rocca; deve essere sostituito. L’ATM è una società partecipata di proprietà del comune, tocca quindi al primo cittadino la nomina. La scelta cade sul dott. Salvatore Barone che in quella società ricopre già l’incarico di direttore generale. E’ una scelta a tempo, il dott. Barone è prossimo alla pensione. Barone accetta, assume su di sé il doppio incarico, ed è lui stesso a vergare il bando di concorso per la scelta del nuovo Direttore Generale. Un bando che, come già anticipato, il blogger ha contestato costringendo l’ATM ad una correzione e un nuovo bando. Oggi, addirittura, ne sarebbe stata fatta una nuova versione.

Ma la contestazione di Natale Salvo muove su un altro crinale, quello proprio della nomina di Barone ad Amministratore. Secondo quanto scrive sul suo blog, e non c’è motivo di non crederci, quella nomina sarebbe illegittima per più di un motivo. Intanto ci sarebbe una incompatibilità palese perché l’Amministratore “controlla” l’operato del Direttore Generale, in questo caso di se stesso. Poi, ed è veramente clamoroso, all’atto dell’accettazione dell’incarico il dott. Barone avrebbe dovuto presentare una “dichiarazione di insussistenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità”. La dichiarazione non sarebbe mai pervenuta agli uffici del Sindaco e del Segretario Generale. Se l’avesse presentata, fa capire Salvo, si sarebbe trattato di un falso in atto pubblico esistendo l’incompatibilità; non presentandola, annulla di fatto e di diritto la sua nomina. Il blogger cita il Decreto che sancisce l’obbligo “quale condizione per l’acquisizione dell’efficacia dell’incarico” e cita gli esempi dello stesso Sindaco Tranchida e dell’amministratore della “Trapani Servizi”, l’altra partecipata del comune di Trapani, che hanno regolarmente presentato la loro dichiarazione. Al dott. Barone il blogger riserva un’ultima stoccata: “ e già che c’è, forse è meglio che rinuncia anche all’incarico di “responsabile prevenzione e corruzione”.

La parte finale della sua “denunzia” chiama in causa oltre al dott. Barone, il Sindaco, i componenti del collegio sindacale, il revisore dei conti, il segretario generale del comune di Trapani: “nessuno di loro ebbe, stranamente, perplessità nella nomina del neo amministratore e se la ebbero perché hanno taciuto”?

Aldo Virzì