LILIANA SEGRE CITTADINA ONORARIA DI TRAPANI

Anche Trapani, buon ultima, ma più per questioni burocratiche che politiche, ha concesso la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, vittima della barbarie nazista che la rinchiuse, ancora giovanissima, insieme al padre e ai nonni nel famigerato campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. La sua, la loro “colpa”: essere ebrei!

La proposta della cittadinanza a Trapani, unita a quella che ha interessato tutto il Paese, era partita dall’associazione “punto dritto” coinvolgendo tutti i comuni della provincia. La risposta è stata corale, se si eccettuano due comuni, che potrebbero ancora farlo, tutta la provincia di Trapani ha risposto con successo ad una domanda di civiltà antifascista. Oggi al consiglio comunale di Trapani non c’era il plenum, forse ( almeno così si vuole sperare ndr)  causa le vacanze invernali, ma i presenti sono stati unanimi nel rispondere all’appello dell’associazione, della quale si è fatta interprete la consigliera Marzia Patti. Durante gli interventi è stato anche ricordata la presenza a Milano dell’assessore Abbruscato alla manifestazione dei 600 sindaci in affettuoso omaggio e ringraziamento per l’opera della senatrice nel “fare memoria” su cosa sono state quelle pagine di barbarie.

Ma oggi ricorreva anche la data della promulgazione della Costituzione Italiana, nata dalla lotta di liberazione dei partigiani. Anche questo è stato ricordato in consiglio, così come è stato ricordato che forme di fascismo esistono ancora come l’esecrabile dileggio che è stato fatto a Roma sporcando la lapide che ricorda la partigiana Tina Costa. E’ “punto dritto” a ricordare le sue celebri parole: ”Sarò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro, perché so di essere dalla parte giusta e che le mie idee sono condivise da tanti”. L’associazione della quale è presidente Valentina Villabuona, con un suo comunicato ha ringraziato i consiglieri presenti. Soddisfazione per la decisione del consiglio comunale di Trapani come di tutti i consigli comunali della provincia che hanno approvato la mozione, è stata espressa dalla presidenza provinciale dell’ANPI.

                                                                              Aldo Virzì