VA IN PEZZI LA PENSILINA DEGLI ALISCAFI DI FAVIGNANA

Una pensilina in ferro distrutta e Favignana per alcune ore è rimasta isolata. E’ quanto accaduto ieri pomeriggio nel molo del porto di Favignana, quello riservato all’attracco degli aliscafi, ma in questo caso ad attraccare doveva essere il catamarano “Acquarius”. Succede spesso, anche per ragioni meteomarine che i catamarani utilizzino la struttura in ferro ufficialmente riservata agli aliscafi. 

E’ bastato che il catamarano in manovra di attracco toccasse leggermente la pensilina sporgente in ferro perché questa si piegasse su se stessa diventando inutilizzabile. Sul catamarano nessun segno evidente dell’impatto a testimoniare che la causa del crollo della pensilina fosse altra, magari da ricercare nella sua vetustà o nella mancanza di manutenzione. La cronaca ci racconta che i passeggeri neanche si sono accorti di quanto era accaduto, si sono solo chiesti del perché fosse stato cambiato all’ultimo momento il luogo di attracco, cioè nel molo per le navi.

Da quel momento però è stato necessario rivoluzionare l’organizzazione di trasporto per Favignana con ovvie ripercussioni per le altre isole. Niente più utilizzo di aliscafi ma solo catamarani. Le maggiori difficoltà le hanno incontrate i marettimari che utilizzano l’aliscafo “fiammetta” sia per l’ultima corsa della sera che la prima del mattino; corse saltate per favignana, almeno sino a domani, poi si provvederà a sostituire l’aliscafo con altro catamarano che dovrà arrivare da Milazzo. Nel frattempo la direzione della “liberty lines” dovrà decidere cosa fare per quel pennello andato in pezzi; due le strade:  tentare di aggiustarlo, ma rimane sempre obsoleto e a rischio, oppure la costruzione di una nuova pensilina, magari con criteri più confacenti alle nuove  esigenze.

L’incidente, che per fortuna non ha causato danni alle persone, è sicuramente l’occasione per una manutenzione anche degli altri  attracchi, anche questi risentono del tempo trascorso e dell’utilizzo che non è più solo riservato agli aliscafi, ma anche ai catamarani che hanno stazze notevolmente superiori ai veloci aliscafi. Ovviamente si dovrà fare presto perché la primavera è vicina e coincide con l’inizio del grande afflusso di turisti.

                                                                                                                                Aldo Virzì

Di seguito la nota del comune di favignana:

“In merito allo scalandrone del porto di Favignana, semidistrutto dal catamarano nell’incidente occorso ieri pomeriggio, stiamo cercando, assieme alla compagnia e alla Capitaneria di porto, di individuare una soluzione di emergenza per i prossimi giorni. Mi preme sottolineare che già da settimane, anzi da mesi, avevamo richiesto un intervento alla Regione, che la stessa ha finanziato per la sostituzione della struttura in ferro di attracco degli aliscafi. I lavori sono già stati appaltati, e avviati a Marettimo i primi di dicembre, e per i prossimi giorni era già previsto l’intervento su Favignana, che diventa a questo punto ancora più urgente. L’Amministrazione da subito ha seguito l’emergenza viste anche le condizioni dello scalandrone. L’incidente di ieri era ovviamente imprevedibile”.
Sono queste le parole del sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, in merito a quanto si è verificato ieri pomeriggio, con la corsa delle ore 18 del catamarano partito da Trapani per Favignana. “A causa dell’incidente – dice ancora il sindaco – potranno operare su Favignana per i prossimi giorni solo le unità veloci catamarano e monocarena, ma non gli aliscafi. Lo spostamento dell’aliscafo su altre linee, per mettere in servizio un monocarena e cercare di alleviare il problema dei collegamenti a Favignana – aggiunge Pagoto – non dovrà arrecare ulteriore disagio per i collegamenti su Marettimo, e anche per questo abbiamo chiesto di trovare un’ulteriore soluzione, quanto meno per le corse dirette da Trapani a Levanzo e Marettimo. L’incidente, che per fortuna non ha arrecato danni a persone, purtroppo aggrava una situazione che perdura da troppo tempo con frequenti annullamenti delle corse, soprattutto delle ultime del giorno, e in alcuni casi con condizioni meteo tutt’altro che proibitive. Siamo sicuri che si troveranno tutte le soluzioni utili a ripristinare il servizio così come previsto”.